
E dunque, mentre sulle spiagge bianche Walter meditava sulla vita e sulla morte – di Prodi – in Italia si è scatenata la più grande rissa canora che si ricordi dai tempi gloriosi di Claudio Villa. Gli unici intellettuali riconosciuti – o conosciuti? – dal nostro eroe, ovvero i cantautori della scuola romana ed i loro epigoni ancora fermi a Valle Giulia, bei tempi quelli, eskimo, bombe e diritti d’autore, gli ispiratori del pensiero unico veltroniano, non fate la guerra fate l’amore e possibilmente votatemi, si sono improvvisamente lacerati in una contesa intorno alle primarie del Pd che ha fatto più rumore delle foto di Montezemolo al naturale. De Gregori, autore di Vai in Africa Celestino, dove per Celestino si intende Veltroni, reo di aver annunciato “il gran rifiuto” della politica a favore delle missioni, dichiara che voterà per Rosy Bindi, da lui ritenuta l’unica vera novità del panorama politico di sinistra e, soprattutto, l’unica persona in grado di elaborare un progetto politico credibile e duraturo. Ci siamo lungamente interrogati su cosa fumi e cosa beva De Gregori, ma in mancanza di informazioni precise dobbiamo purtroppo lasciare in sospeso questo angoscioso interrogativo, anche se voci incontrollate sostengono che la Bindi gli invii consistenti forniture dell’amaro dei frati della Verna, tuttora allo studio del ministero della Salute che vuole vederci chiaro sui componenti di questo intruglio di erbe. Erbe, si sa, ce ne sono di tante specie…
Comunque, si è avuta immediata la risposta di Antonello Venditti, sempiterno cantore della Roma, che ha espresso il suo incondizionato appoggio a Valter, amico intimo di Totti e sempre il primo a mandargli fiori ed opere di bene ad ogni nascita dei suoi figli griffati già nel nome. Sembrava che le cose si fossero quantomeno risistemate, quando, nel bel mezzo dei preparativi della Notte Bianca, è morto Pavarotti ed il nostro ha dovuto ingoiare pure questa assenza mediatica – chè ormai i funerali, nel nostro paese, sono fatti ad uso e consumo della stampa e della televisione – per cedere il passo all’orazione funebre di Prodi, il cui solo rischio basterebbe a far campare la gente cent’anni. Ora, considerato che l’estate sta finendo, nessuna celebrità sembra sul punto di lasciarci, Sanremo è purtroppo di là da venire ed il cinema italiano a Venezia è stato definitivamente seppellito, a Walter non resta che una possibilità: partecipare a Miss Italia, chè almeno lì la Bindi è sicuro di non trovarla…
Chi.Bo.

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