Dichiarazione di Roberto Biscardini, Presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli che propose dieci anni di riaprire i Navigli chiusi nel 1929.
L’Associazione Riaprire i Navigli organizza per Mercoledì 18 alla Sala Alessi di Palazzo Marino un incontro al quale parteciperanno molte associazioni e cittadini che da tempo si interessano di questo argomento.
Un incontro aperto a tutti, anche se la posizione dell’Associazione Riaprire i Navigli è chiara: aprirli e aprirli per lotti se si vuole, ma sulla base di un progetto che preveda la riapertura integrale degli otto chilometri da Cassina de’ Pomm’ alla Darsena. Dice Roberto Biscardini: “Siamo nati dieci fa con lo scopo di realizzare questo progetto, sulla base delle nostre sollecitazioni abbiamo fatto notevoli passi avanti, ma l’apertura dei cinque tratti e del “tubo” sotterraneo è un equivoco. Il tema è ripristinare le grande rete dei Navigli della Lombardia, ricostruire l’itinerario navigabile da Colico a Venezia passando per Milano. Diversamente si fa un operazione di arredo urbano, di imbellettamento di Milano, ma che stravolge l’idea originaria della proposta votata con il referendario del 2011 e della decisone già assunta dal Comune di inserire quest’opera strategica nel Paino di Governo del territorio nel 2012.” Ecco perché un incontro per fare il punto della situazione nel bel mezzo del Dibattito pubblico organizzato dal Comune.
Titolo dell’incontro “RIAPRIRE I NAVIGLI . PERCHÉ, COME, QUANDO.” Ma in un documento diffuso nei giorni scorsi dall’Associazione Riaprire i Navigli, nel quale sono indicati 25 punti per orientare la realizzazione dell’opera si legge con chiarezza: “Progetti di riapertura solo parziale, che non prevedono la piena navigabilità e non rappresentano anche per il futuro la dimensione economica e culturale dei nostri Navigli, rischiano di compromettere l’obiettivo generale e sarebbero inutilmente costosi.”
Infine Biscardini aggiunge dopo le prime assemblee pubbliche: “La situazione mi sembra chiara. Chi è contro è contro, chi è favorevole li vuole aprire integralmente e la soluzione cinque tratte non convince.”

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