• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mercati in attesa della pace

Wall Street ha chiuso la sessione di ieri in leggero territorio negativo, appesantita dalle tensioni geopolitiche e dalle conseguenze che un ulteriore impennata del prezzo del greggio potrebbe avere sui prezzi e sull’approvvigionamento energetico. Il Dow Jones ha chiuso a -1.13% trascinato dalle lue chip mentre S&P e Nasdaq hanno chiuso rispettivamente a -0.41% e -0.19%, perdite tutto sommato assai limitate. Pesa la questione mediorientale dopo che Usa e Iran si sono scambiati attacchi reciproci tra lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman con gli americani impegnati ad aprire un varco alle navi mercantili attraverso lo stretto.

di Saverio Berlinzani | 5 Maggio 2026

Wall Street ha chiuso la sessione di ieri in leggero territorio negativo, appesantita dalle tensioni geopolitiche e dalle conseguenze che un ulteriore impennata del prezzo del greggio potrebbe avere sui prezzi e sull’approvvigionamento energetico. Il Dow Jones ha chiuso a -1.13% trascinato dalle lue chip mentre S&P e Nasdaq hanno chiuso rispettivamente a -0.41% e -0.19%, perdite tutto sommato assai limitate. Pesa la questione mediorientale dopo che Usa e Iran si sono scambiati attacchi reciproci tra lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman con gli americani impegnati ad aprire un varco alle navi mercantili attraverso lo stretto. Per ora non sembrano esserci miglioramenti nei colloqui reciproci per arrivare ad una soluzione pacifica, ma i mercati, pur restando cauti, dimostrano di volere la pace, non alimentando più di tanto le oscillazioni in favore del risk off. Lo stesso indice vix rimane sotto quota 20, soglia psicologica di demarcazione tra avversione e appetito al rischio.

VALUTE.

Il dollaro resta la valuta preferita, in queste condizioni di incertezza, anche se non appena si intravedono spiragli di pace, scende velocemente. EurUsd resta tra 1.1650 e 1.1750 cosi’ come il Cable rimane tra 1.3480 e 1.3580. UsdJpy stabile a 157.30 con la Boj sempre pronta d intervenire verbalmente almeno per difendere lo Jpy dagli attacchi speculativi. Oceaniche che resistono, specie dopo il rialzo del costo del denaro della Rba. Poco da segnalare sugli altri cambi, tutti in attesa di qualcosa che possa spostare gli equilibri attuali.

PETROLIO STABILE.

Martedì il prezzo del petrolio WTI si è mantenuto in equilibrio, sopra i 100 dollari al barile, dopo un’impennata di oltre il 4% nella sessione precedente, a causa dell’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente. Stati Uniti e Iran si sono scambiati colpi di arma da fuoco nello Stretto di Hormuz, aumentando l’incertezza sulla durata del cessate il fuoco, in vigore da quattro settimane. Le forze statunitensi hanno respinto gli attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera americana attraverso la strategica via navigabile, affermando di aver “difeso tutte le navi commerciali” dai droni e dalle piccole imbarcazioni impiegate da Teheran. Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver intercettato missili iraniani e confermato un incendio presso il loro terminal petrolifero di Fujairah. Questi sviluppi sono giunti dopo che il presidente Trump aveva delineato i piani per ripristinare la navigazione attraverso Hormuz e fornire supporto alle navi bloccate, sebbene gli armatori rimangano cauti a causa degli elevati rischi per la sicurezza. L’ultima escalation nello stretto indica che la rotta probabilmente rimarrà chiusa fino al raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Iran, lasciando i mercati cauti riguardo al potenziale di ulteriori aumenti dei prezzi dell’energia.

RBA TASSI IN RIALZO.

La Reserve Bank of Australia ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4,35%, nella riunione di questa notte, dopo l’aumento di marzo, in linea con le aspettative del mercato, e con una maggioranza netta di 8 voti contro 1. La decisione è giunta in seguito d un aumento dell’inflazione, trainata dall’aumento dei prezzi di carburanti e materie prime, legati al conflitto in Medio Oriente. Le imprese stanno iniziando a trasferire i costi più elevati sui consumatori, mentre le aspettative di inflazione sono aumentate. Le previsioni aggiornate indicano un picco di inflazione superiore alle attese, seguito da un rallentamento della domanda. Le prospettive rimangono incerte, con rischi al rialzo qualora le tensioni geopolitiche persistano. Il Consiglio ritiene probabile che l’inflazione rimanga al di sopra dell’obiettivo, giustificando l’aumento, e ha ribadito un approccio basato sui dati, da qui in avanti. AudUsd in correzione dopo i rialzi a 0.72.25 visti nella sessione di ieri.

ORO ANCORA IN FLESSIONE.

Martedì l’oro si è mantenuto vicino ai 4.530 dollari l’oncia, dopo un calo di quasi il 2% nella sessione precedente, sotto pressione a causa dell’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente, che hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia e amplificato i timori di inflazione. La conseguenza potrebbe essere un aumento generale dei tassi che peserebbe oltremodo sui prezzi del gold, in quanto non offrono quella remunerazione che i bond invece offrono agli investitori. Sul fronte geopolitico, le forze statunitensi hanno respinto attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera americana attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver intercettato missili da crociera lanciati dall’Iran e hanno attribuito un grave incendio nel porto di Fujairah a un attacco di droni iraniani. L’ultima escalation getta dubbi sulla fattibilità del cessate il fuoco di quattro settimane, con i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari globali in forte aumento a causa delle aspettative che le banche centrali potrebbero dover aumentare i tassi di interesse per contenere l’inflazione. L’oro ha attualmente perso quasi il 15% dall’inizio della guerra alla fine di febbraio.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, Editoriale

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti