
Termina oggi un’altra settimana nella quale ha prevalso l’incertezza, con oscillazioni, nei diversi asset, che hanno privilegiato il trading range all’interno di fasce consolidate e in assenza di alta volatilità, se non qualche strappo di brevissimo termine dovuto a dichiarazioni o dati che si sono discostati dalle previsioni. Ma in sostanza, gli ultimi dati americani, quelli sul mercato del lavoro settimanale, hanno in parte sconfessato i numeri negativi, relativi allo stesso mercato del lavoro, usciti la settimana scorsa (Nfp), considerato il fatto che i Jobless claims sono usciti migliori delle attese, a 216 k contro i 230 k attesi. A questo punto il mercato scommette che la Fed non alzi il costo del denaro a settembre, ma aumentano le probabilità che li alzi a Novembre. Il mercato azionario tutto sommato regge bene (e molti non si spiegano le ragioni), con Wall Street che resta non lontano dai massimi e con correzioni tutte all’interno dell’1%. Questa notte sono stati pubblicati i dati sulla revisione del Pil giapponese del secondo trimestre, uscito a +1.2% su base trimestrale rispetto ad una prima pubblicazione di +1.5%. Si tratta di una lettura al ribasso ma è anche il secondo trimestre consecutivo di aumento e rappresenta la crescita più rapida dal secondo semestre 2022. Ma i rinnovati timori di rialzo del costo del denaro in occidente ha generato un ribasso dei mercati azionari asiatici questa notte.
VALUTE.
Sul mercato dei cambi, il dollaro resta sostenuto, nonostante si intravedano, dopo giorni di rialzo, possibili correzioni tecniche legate a divergenze ribassiste sulla divisa Usa che paiono interessanti. EurUsd, per ora ha tenuto egregiamente quota 1.0680 mentre il Cable ha fatto lo stesso sul supporto posizionato a 1.2450. Per ora siamo tornati a 1.0720 e 1.2505 rispettivamente e potremmo vedere qualche pullback da 50 60 pips ancora prima di trovare resistenze importanti di questo trend ribassista. Si indebolisce anche il UsdJpy che sembra trovare opposizioni alla salita in area 147.60 70 ed è tornato a ridosso di 147.00. Va ricordato che comprare Jpy costa molto in termini di swap negativo contro Euro o Usd, così come la maggior parte delle valute concorrenti, per via degli alti tassi contro i tassi a zero del paese del sol levante. E quindi per entrare a favore di Jpy bisogna farlo con la tipica strategia del mordi e fuggi per non ingessarsi in posizioni a swap negativo. Sulle altre valute, c’e lateralità sulle oceaniche, e cross che restano nei trading range delle ultime sedute. Non ci aspettiamo molto neppure oggi, in assenza di dati rilevanti, eccezion fatta per i dati canadesi sull’occupazione in uscita oggi alle 14.30.
Saverio Berlinzani

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