Sono stati sottoscritti i protocolli d’intesa tra Camera di Commercio di Firenze (Servizio di Conciliazione), Associazioni dei Consumatori e Associazioni di Categoria della Provincia di Firenze per la diffusione della conoscenza e dell’utilizzo tra i propri associati della mediazione finalizzata alla conciliazione.
I protocolli d’intesa, approvati dalla Camera di Commercio e oggi sottoscritti, vogliono essere un modo per rendere prioritaria la mediazione nei rapporti di consumo e di impresa, facendo sì che siano proprio le Associazioni di tutela dei diritti dei consumatori e le Associazioni di categoria a veicolare il messaggio sull’utilità e la convenienza di tale strumento.
Per suo conto, la Camera di Commercio, agli associati delle Organizzazioni firmatarie dei protocolli, ha deciso di applicare fino al 31 dicembre 2011 il minimo tariffario consentito dal DM 180, limitatamente alle controversie fino a 10.000 euro per i consumatori e fino a 50.000,00 euro per le imprese.
Molta risonanza è stata data alle problematiche della mediazione a seguito dell’entrata in vigore della norma che ne prevede l’obbligatorietà per un gran numero di materie (locazione, comodato, diritti reali, contratti bancari e assicurativi, affitto di azienda, successioni ereditarie, divisione, responsabilità medica, per diffamazione a mezzo stampa con l’esclusione di condomini e RC auto come inizialmente previsto), ma si tende a dimenticare che da anni l’area privilegiata di azione della mediazione conciliazione è stata quella dei rapporti di impresa e di consumo. Tale indirizzo privilegiato è stato ribadito anche dalle norme di riforma delle Camere di Commercio.
In realtà, imprese e consumatori – che dovrebbero avere accesso privilegiato alla mediazione conciliazione – hanno avuto problemi in conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà, sia per i costi (più alti rispetto al passato), sia per l’idea diffusa di un procedimento più complesso e difficile da gestire rispetto a quanto avveniva in precedenza.
Della mediazione-conciliazione si parla sempre con la visione di un procedimento “paraprocessuale” e con i limiti e le carenze sottolineate dai professionisti. Occorre invece riportare l’istituto alla sua reale essenza di strumento utile, non per tutte le controversie, ma sicuramente per molte di esse.
La Camera di Commercio e le Associazioni dei Consumatori e di Categoria, credono, firmando questi vantaggiosi protocolli di stimolare un sempre maggiore ricorso allo strumento mediazione, per un diffuso miglioramento dei rapporti commerciali a vantaggio del buon funzionamento del mercato e dei rapporti tra utenti e imprese.
Tabella relativa ai costi delle mediazioni per imprese / consumatori e relativi risparmi alla luce della convenzione
Costo della mediazione “volontaria” tabella adottata a seguito dell’emanazione del DM 180/2010
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Valore della lite |
Spesa per ciascuna parte |
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Fino a € 1.000,00 |
€ 65,00 (+ IVA) |
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da € 1.001,00 a € 5.000,00 |
€ 130,00 (+IVA) |
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da € 5.001,00 a € 10.000,00 |
€ 240,00 (+IVA) |
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da € 10.001,00 a € 25.000,00 |
€ 360,00 (+IVA) |
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da € 25.001,00 a € 50.000,00 |
€ 600,00 (+IVA) |
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da € 50.001,00 a € 250.000,00 |
€ 1.000,00 (+IVA) |
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da € 250.001,00 a € 500.000,00 |
€ 2.000,00 (+IVA) |
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da € 500.001,00 a € 2.500.000,00 |
€ 3.800,00 (+IVA) |
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da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00 |
€ 5.200,00 (+IVA) |
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oltre € 5.000.000,00 |
€ 9.200,00 (+IVA) |
CON LA CONVENZIONE sottoscritta in data odierna
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Valore della lite |
Spesa per ciascuna parte |
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Fino a € 1.000,00 |
€ 40,00 (+ IVA) |
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da € 1.001,00 a € 5.000,00 |
€ 65,00 (+IVA) |
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da € 5.001,00 a € 10.000,00 |
€ 130,00 (+IVA) |
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da € 10.001,00 a € 25.000,00 |
€ 240,00 (+IVA) |
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da € 25.001,00 a € 50.000,00 |
€ 360,00 (+IVA) |
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da € 50.001,00 a € 250.000,00 |
€ 1.000,00 (+IVA) |
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da € 250.001,00 a € 500.000,00 |
€ 2.000,00 (+IVA) |
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da € 500.001,00 a € 2.500.000,00 |
€ 3.800,00 (+IVA) |
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da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00 |
€ 5.200,00 (+IVA) |
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oltre € 5.000.000,00 |
€ 9.200,00 (+IVA) |
Per la mediazione-conciliazione obbligatoria il tariffario camerale è già ai minimi consentiti.

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