Alla festa de l’Unità D’Alema ha ricevuto 4 capi della tifoseria viola. In soldoni ha detto che la politica è estranea alle vicende giudiziarie di calciopoli, perchè se fosse abilitata ad interferire farebbe in modo di lasciare la Fiorentina in serie A e farebbe retrocedere il Milan in serie b.Esempio di grande spirito improntato al principio di terzietà. Ma ovviamente era una battuta, perché D’Alema è uomo ironico, ma di un’ironia che va al di là delle sue intenzioni. Infatti rischia di passare per spocchioso, in primo luogo nei riguardi dei suoi compagni.Poi D’alema ha detto ai tifosi che ne parlerà con la ministra Melandri date le sue competenze anche questa appare essere una battuta, perchè Ella afferma che le sentenze non si commentano, evidentemente perché per la signora ciò che scrivono certi magistrati è oro colato.
La ministra – che quando era a capo dei Beni culturali aveva una stanza adiacente a quella di rappresentanza che serviva da nursery dove allattava, non ricordo se un maschietto o una femminuccia, per mostrare a quanti sacrifici si sottoponeva per servire lo Stato.
Chiese ai direttori generali e ai funzionari del Ministero di non rilasciare dichiarazioni o interviste: luminoso esempio di una fervente sostenitrice del I comma dell’articolo 21 della Costituzione.
Dedicato a Massimo: “Per un po’ d’ironia si perde tutto”
Quasimodo: In una città lontana, da Il falso e vero verde
Dedicato a Giovanna: “Sic non doctissima coniux”
“Tua moglie non sia troppo dotta”
Marziale, Epigrammi, II,90, 7
Battista l’archivista

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