
(fonte Governo.it)
Vico continua ad avere ragione. I tempi passano, ma i cicli ritornano. Certamente con personaggi nuovi, alcuni addirittuta insospettabili.
Le storie sono diverse, gli strumenti più affinati,ma la sostanza non cambia. Se la rappresentante istituzionale parla, ma è di destra, ci si alza e si va via. Forse pensando così di purificarsi l’anima.
Oggi è più importante urlare forte e non ragionare pacatamente. Torna di moda la rivoluzione, il riformismo va in soffitta. Roba vecchia. Quel signore con la folta barba bianca di nome Turati non è più neppure un ricordo.
E’ il vestito nuovo che attira. Vecchi tromboni si cambiano la giacca per apparire giovani e tornano a fare i saggi soloni. Il letargo sonnacchioso del professore Letta è già chiuso nella stanzetta delle amnesie.
Massimalisti si nasce e “trionferà”. Il giovin Salvini del Papeete è un quadro della satira. Il capopolo dei “vaffa” Grillo si ripara nei teatrini. I pifferai, magici o non magici, piacciono sempre E il codazzo si allunga.
Come è sempre avvenuto nella storia. Vico docet. Si va alla ricerca del nuovo. Di ciò che è diverso, non omologabile.
In televisione si mostrano i nuovi teatranti. Il circo suona la marcetta e tutti dietro.
Felici.
E alla prossima.
Roberto Caputo

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