• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Maroni lascia Lombardia a rischio?

Sono non pochi gli interrogativi che lascia, trincerandosi dietro la rivendicazione di risultati dal difficile riscontro in termini di consenso.

di Mimmo Merlo | 14 Gennaio 2018

Roberto Maroni ha lasciato la Lombardia, con tanto orgoglio e poca nostalgia, in fondo il più smorto che velleitario sogno autonomista, si era già annacquato all’indomani della campagna referendario. A ridestarlo alla ‘romanità’ è il ‘carpe diem’ che offrirebbe il vento pro centralismo elettorale che parrebbe gonfiare le vele del centro destra, timonato dal ritorno del ‘cavaliere grigio’. Sono non pochi gli interrogativi che lascia, trincerandosi dietro la rivendicazione di risultati dal difficile riscontro in termini di consenso, come gli sprechi negli investimenti infrastrutturali, la disattenzione alla qualità della vita, alla distrazione per precaria mobilità dei poveri pendolari, peraltro da rimborsare per i disagi, la tragedia della gestione dell’edilizia pubblica ed al malaffare accettato come sopravvenienza naturale, e per finire all’impostazione dirigista e perciò tutt’altro che condivisa della riorganizzazione del servizio sanitario per i cronici, a livello territoriale. Non c’è alcuna visione di ciò che occorre per il futuro, basta ciò che ho fatto io, conclude uscendo di scena il buon Roberto, ponendo sotto lo zerbino del centralismo della coalizione, ogni possibile visione dell’ autonomia lombarda. possibile è ormai sotto lo zerbino del centralismo della coalizione e che quindi meglio lasciare che raddoppiare. Maroni risorsa per il Governo del Paese o mossa del cavallo del cavaliere grigio per dare scacco al neo sovranista Salvini?, pochi mesi e sapremo.
Ciò che invece appare certo, è il cambiamento di scenario politico per la Regione Lombardia, uscito di scena Maroni e la sua personalità, subentra in campo la ‘coalizione nazionale’, nella sua versione mignon, quella espressa dalle seconde linee dei tre partiti, il quarto è a trazione meridionalista. Per la Lombardia vi è la possibilità di una svolta progettuale e di autonomia, Gori come Sala a Milano, indipendentemente dalla tessera di partito, che hanno o non hanno in tasca, non escono dell’ostetricia del PD né da quella dei predecessori, sono espressione e testimonianze di quella classe dirigente lombarda, quella del saper fare e del saper solidarizzare; per le loro esperienze attuali e per quelle pregresse sono i più titolati per perseguire il risultato di una Regione e del suo capoluogo, sempre più preservati dall’instabilità del provincialismo sovranista, e poter per dare alle comunità una prospettiva di competitività e di solidarietà consone alle aspettative di una Regione voluta sia riferimento del Paese e sia d’Europa. Per qualcuno l’uscita di scena di Maroni, può apparire un vantaggio per Gori, ma attenzione agli abbagli, perché a ben vedere non lo è e anzi potrebbe essere diventare uno svantaggio. Se al ‘rassemblement sovranista’ di destra si pensa di contrapporre un ‘simil puzzle’ di centro sinistra, per ringalluzzire velleitarismi, particolarismi e testimonianze, analogamente ispirate a visioni di tipo ‘sovranista’ , la sconfitta diventerebbe più che probabile.
Gori può e deve cavalcare l’abbandono di Maroni, proiettando la Lombardia verso quella dimensione che le spetta, sottraendola dalla competizione elettorale nazionale imposta sugli annunci ‘pret a porter’ dai quali manca solo: ‘imbianchiamo la casa gratis a tutti’, incipit che Gian Antonio Stella da al suo articolo ,’ Promesse & Bugie trasversali’ nel suo articolo ul Corriere.

Mimmo Merlo    (lavocemetropolitana.it)

Pubblicato in : Primo pianoTag: centro destra, centro sinistra, classe dirigente, consenso, espressione, futuro, governo, lombardia, maroni, milano, pd, qualità della vita, regione lombardia, servizio sanitario

Info Mimmo Merlo

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti