
Oggi sempre contro corrente si dimostra con documenti che quella nota è narrazione e non vera conoscenza.
Fonte: Bank for International Settlements, 2025, la Banca dei Regolamenti Internazionali composta da dai seguenti membri: le banche centrali di 63 giurisdizioni: 34 in Europa, 16 in Asia, 5 in Sud America, 3 in Nord America, 3 in Africa e 2 in Oceania. Gli Stati Uniti sono rappresentati da due membri, il Sistema della Federal Reserve degli Stati Uniti e la Federal Reserve Bank di New York. La Banca Centrale della Russia è membro, ma il suo impegno con la BIS è stato sospeso dall’inizio di marzo 2022.
Primo quesito: da quanto sentite parlare di debito pubblico italiano? Da decenni, ormai, ma questo alto istituto internazionale stila classifiche che non vi fanno conoscere. La citata banca dei Regolamenti stila una classifica di tutti i debiti: quello delle Famiglie, quello degli Stati e quello delle Aziende. Ecco la vera classifica con dati aggiornati al 2025.
Famiglie Stati Aziende Totale
Giappone 61% 179% 114% 354%
Francia 60% 108% 154% 324%
Cina 58% 99% 143% 300%
Svizzera 123% 26% 129% 278%
USA 68% 111% 72% 251%
Italia 36% 138% 59% 232%
UK 74% 89% 59% 221%
Spagna 43% 98% 77% 217%
Germania 49% 59% 88% 196%
Russia 21% 19% 85% 125%
Secondo quesito: Alessandro Manzoni col suo grande “Promessi Sposi” conosceva bene la nostra lingua madre, l’italiano?
Non conosceva alla perfezione l’italiano e, per questo motivo, si fece aiutare da Emilia Luti, una insegnante di italiano presso alcune famiglie aristocratiche milanesi dell’epoca, tra cui quella di Massimo D’Azeglio. Grazie al suo naturale possesso della lingua fiorentina contribuì alla revisione linguistica de “I promessi sposi”. Nell’autunno 1838 Emilia Luti si trasferì a Milano assieme alla madre presso casa d’Azeglio, fortemente voluta dal marchese Massimo d’Azeglio, sposato nel 1832 con Giulia Manzoni la primogenita dello scrittore. Emilia diventò il punto di riferimento principale dello scrittore che in quegli anni era alle prese con la revisione linguistica del suo romanzo e che aveva trovato in lei una viva fonte di quella lingua fiorentina nella quale voleva “risciacquare nell’Arno” I promessi sposi. Come segno di profonda stima e di finale ringraziamento per quanto Emilia gli era stato utile le regalò una copia dei Promessi Sposi con una dedica veramente molto speciale: “coi veramente giusti e dovuti ringraziamenti per la bontà, con la quale non s’è mai stancata di soddisfare alle mie ripetute e indiscrete domande“.
Lo scopo principale di Manzoni fu quello di scrivere un romanzo per tutti gli italiani anche se ancora sparpagliati in un grande numero di Stati e staterelli.
Raffaele Romano

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