• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

manifesto per la bellezza autentica

a cura di Lidia Tagnesi

di Redazione Pensalibero.it | 2 Luglio 2007

“Per troppo tempo l’idea e i canoni della bellezza femminile sono stati condizionati dal confronto con modelli forzati”. Lo dicono le donne: è ora di cambiare. Perché la bellezza si può esprimere in forme, taglie, colori ed età diverse.
Da tempo si parla di responsabilità etica e sociale delle aziende, quale valore aggiunto e intangibile di un’impresa. Un’azienda dovrebbe fare comunicazione, veicolare un senso, un messaggio sociale, un impegno che vadano oltre l’obiettivo di promozione di un prodotto.
Nonostante il panorama della comunicazione televisiva e pubblicitaria dica il contrario.
Nonostante il fatto che all’annuncio compassionevole dell’ennesima modella morta per anoressia segua immediatamente dopo lo spot in cui una barbie umana promette che una portentosa pillola ti farà perdere 10 chili in 5 giorni.
Nonostante il rapporto donna-uomo sia ossessivamente presentato dai media come non paritario e banalizzato in un riduttivo e mercantile “do ut des”.
Nonostante l’esistenza di programmi basati sulla pratica della chirurgia estetica che accreditano l’idea che la realizzazione umana, ed in particolare quella delle donne, si identifichi nella perenne ricerca della (inesistente) perfezione estetica.
Nonostante le riviste siano piene zeppe di articoli sull’autostima femminile, sull’importanza dell’accettarsi a prescindere dagli stereotipi che i media propongono salvo poi trovare su quelle stesse pagine diete che in men che non si dica ti prepareranno per la prova minigonna, che se hai un etto di grasso in più non conterai mai niente e non otterrai mai nulla dalla vita: sarai sempre una perdente. Poco importa se un giorno finirai per ritrovarti inginocchiata e riversa sul wc nel tentativo di cancellare quelle morbide curve di donna che un’estetica androgina imperante vuole abolire.
Nonostante tutto ciò, qualcosa pare si stia muovendo.
Contro la forzatura esercitata dai media nella rappresentazione della donna è scesa in campo l’Unilever con la “campagna per la bellezza autentica” per la linea di prodotti Dove.
Il progetto Dove è davvero interessante: la sponsorizzazione del prodotto è sostenuta da un messaggio sociale fortemente innovativo. Insieme ad un prodotto di bellezza, la Dove “vende” un nuovo concetto di bellezza: la bellezza autentica, quella vera, reale, non distorta da stereotipi mediali. La campagna pubblicitaria, oltre a proporre un nuovo concetto di bellezza femminile, si impegna, con la creazione di un “Fondo per l’autostima” (un’iniziativa a scopo benefico che viene finanziata attraverso una serie di operazioni sul territorio e che si fa promotore di un programma di prevenzione dei disturbi di origine alimentare nelle scuole italiane), a far fronte alle terribili conseguenze che la visione di un ideale di perfezione veicolato dai mass media può avere sui destinatari, in particolare le adolescenti.
L’impegno etico e morale che sottende al progetto comunicativo Dove è evidente in tutte le fasi del processo di realizzazione delle molteplici campagne pubblicitarie realizzate.
Le donne che appaiono negli spot sono modelle non professioniste, lontane anni luce dal cliché della modella filiforme, ognuna diversa dall’altra, a testimonianza di quello che Dove sembra voler comunicare: che la bellezza autentica si manifesta in forme, taglie, colori ed età diverse.
Così le curve bene in vista non sono eccessi di grasso, ma testimonianza di femminilità; le lentiggini sono simpatiche caratterizzazioni del viso, piuttosto che imperfezioni, perché la bellezza non si misura in centimetri di pelle né in segni del viso.
Il lavoro svolto da Unilever conforta circa il futuro dell’advertising, ma soprattutto dimostra che i mezzi di comunicazione di massa, se utilizzati con sapienza, possono essere anche egregi portatori di valori.

“Per troppo tempo l’idea e i canoni della bellezza femminile sono stati condizionati dal confronto con modelli forzati. In Italia il dato emerso dalla nostra ricerca è inquietante: il 34% della ragazze tra i 15 e i 17 anni soffre di disturbi di origine alimentare. La campagna globale Dove Per la Bellezza Autentica ha lo scopo di cambiare la situazione attuale e offrire un’idea più ampia, più sana e più democratica di bellezza” (www.perlabellezzaautentica.it)
Lidia Tagnesi

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti