Si è tenuta il 4 gennaio scorso a Firenze, davanti al Consolato Onorario del Brasile in Piazza Pitti, la manifestazione promossa da Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze Lando Conti trucidato dalle BR nel 1986. Lorenzo Conti ha accolto l’appello lanciato da Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso da Cesare Battisti negli anni 70, ed assieme ad altre persone ha protestato contro la decisione del presidente Lula di vietare l’estradizione di Battisti.
“Sono prima di tutto un cittadino italiano offeso e in secondo luogo una vittima del terrorismo e so cosa significa perdere una persona cara.” ha detto Lorenzo Conti, che ha proseguito affermando che “il governo italiano non ha fatto niente come per Marina Petrella e non era neanche tra i manifestanti a Bologna il giorno del trentesimo anniversario della strage alla stazione. Per quanto mi riguarda – conclude il figlio dell’ex sindaco di Firenze – dopo questa decisione i rapporti con il Brasile sono interrotti e chiederò un boicottaggio di tipo economico nei loro confronti.”
“Mi sento offesa dal terrorismo. Si permette a questi assassini di scrivere libri, fare lezioni all’università, è una vergogna” ha affermato Mariella Magi, vedova dell’agente Fausto Dionisi ucciso a Firenze negli anni di piombo, presente alla manifestazione.
Tra gli intervenuti Alessandro Del Taglia, segretario provinciale dell’UDC, il vicepresidente del Consiglio Regionale Roberto Benedetti, i rappresentanti del COISP ( coordinamento indipendenza sindacale forze di polizia ), Claudio Tirinnanzi e Adalberto Scarlino per il gruppo dei Centouno, liberali e laici, il consigliere provinciale Marco Cordone della lega-nord.
MANIFESTAZIONE PER CHIEDERE L’ESTRADIZIONE DI CESARE BATTISTI
Si è tenuta a Firenze la manifestazione promossa da Lorenzo Conti per chiedere l’estradizione di Cesare Battisti. Numerosi gli intervenuti davanti al Consolato del Brasile.

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