Alla fine in manette c’è finito anche lui; non è riuscito ad evitare l’arresto l’ex odontotecnico di Zagarolo, che con quel fare ingenuo ma dotato di sopraffina intelligenza aveva tentato la scalata ad Rcs e al Ghota della finanza nostrana.
Ricucci aveva però osato troppo e alla fine nonostante la sua traballante ritirata strategica non è riuscito ad evitare le manette. L’estate scorsa ha incendiato tutte le cronache finanziarie e non solo (vedi Anni Falchi) tentando un’operazione impossibile, la scalata ad Rcs che ha dato inizio al suo declino finanziario e personale.
Ricucci, il più classico self made man nostrano, partito dai Castelli romani con un piccolo terreno avuto in eredità dalla madre era riuscito a creare un impero fatto di compravendita di immobili e speculazioni spregiudicate che lo avevano portato sino a sfidare la più alta finanza del bel paese.
Dopo un adolescenza passata tra lavoretti di ogni tipo, il Ricucci si diede all’odontoiatria ma mostrando già un ottimo fiuto per gli affari, in breve tempo infatti dopo essersi gettato nell’impreditoria dentale si da a quella immobiliare, facendo fruttare con spregiudicatezza il suo gruzzolo divenuto già mliardiario, Ricucci si getta a capo fitto nel campo della compravendita di case, negozi, terreni fino ad arrivare nel cuore della capitale dove tratta immobili di lusso.
Di li ¬– siamo nel 2001 – il passo è breve e grazie alle amicizie ben oleate con “i furbetti del quartierino” si getta nell’operazione più difficile che gli costerà però l’unico tonfo della sua fulminate carriera finanziaria, un tonfo che scatenerà vibrazioni talmente grandi da travolgere probabilmente per sempre l’affarista di provincia cresciuto tra dentiere, immobili e bucatini.
Angelo Marinazzo

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