La grande assemblea per il polo laico, liberale e socialista che terremo a giugno nasce da un’istanza di base.
E’ frutto di un dibattito, proficuo e costruttivo, nato nei commenti apposti in calce agli articoli di Pensalibero.
“Ci vogliamo provare – si chiedeva, a dicembre, Marco Giannelli di Massa Carrara – a rispolverare quella ‘rete per il cambiamento’ di cui Cariglia aveva parlato questa estate?”
“Mi contenterei di una bella assemblea, e poi o una bella aggregazione, oppure ognuno per conto suo. Proviamoci, male non fa. Vediamo intanto chi ci sta: invito tutti a dare l’adesione, poi qualcuno si prenderà la briga di organizzare. Forse gli stessi amici di Pensalibero. ”
E così è stato.
La risposta degli altri lettori al commento di Giannelli non si fece attendere: “Bene la proposta di Marco Giannelli di Massa – scriveva Carlo Trambusti di Piombino – di promuovere un incontro autoconvocato di tutti coloro che si richiamano alla vasta area laica, liberale e socialista. Aderisco e invito Pensalibero, se ci saranno abbastanza adesioni, a prendere l’iniziativa, così come hanno fatto gli amici socialisti in Veneto con la ‘Cena socialista’.”
Aderiva all’appello anche Giuseppe Marrone di Latina: “Se si terrà la riunione proposta da Giannelli e Laroni non mancherò. Magari con qualche altro amico che come me non sa dove sbattere la testa tutte le volte che deve affrontare la cabina elettorale…”
Questi, e decine di altri commenti dei lettori di Pensalibero, ci hanno spinto a convocare il grande incontro di giugno.
Da questi, e non dalle solite sigle con le rispettive nomenclature, riteniamo si debba partire per dare vita ad un nuovo modo di concepire la politica, intesa come polis tukè (gestione della città) e non come il risiko di nomine, che, mai come oggi, mostra di essere.
La fiducia, la stima, la fedeltà che i nostri lettori ogni giorno ci dimostrano, sono per noi quella vis vitalis che ci permette di andare avanti.
Come fece a suo tempo Pannella con l’Assemblea dei Mille – anche se con uno zero in meno – Pensalibero propone dunque ai suoi lettori di raggiungere la soglia simbolica di centouno adesioni all’incontro di giugno.
Centouno adesioni, strizzando l’occhio al celebre cartone animato di Walt Disney.
Perché, in fondo, crediamo di non essere così diversi dai dalmata disneyani e dalla loro spontaneità di aggregazione.
Giulio Laroni

La costituzione del Comitato Direttivo, Veneto, del Gruppo dei 101 è la conferma che le cose buone si concordano e si realizzano seduti a tavola. Il progetto del terzo polo, laico, socialista, riformista, liberale e libertario è una esigenza non più procrastinabile in una situazione politica, non più garante di certi valori etici e sociali, propri del socialismo. Bisogna creare le condizioni per estendere il progetto su tutto il territorio.
Complimenti compagni. Buon lavoro a tutto il Comitato.
Un fraterno saluto
Mimì Civitano Bitetto (BA)