• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mamma…li migranti !

di Sergio Casprini | 1 Luglio 2018

Anno 2016 : 181.436 sbarchi

Anno 2017 : 119.369 sbarchi

Anno 2018: 16.551 sbarchi (dato al 26 Giugno 2018)

 

Mamma li Turchi era il grido che nella cultura popolare salentina racchiudeva insieme la tragedia di Otranto del 1480 ( quando avvenne l’assedio, la conquista, il saccheggio ed il massacro degli abitanti  della città salentina da parte di un esercito ottomano) e il clima di continuo allarme di quegli anni quando le scorrerie erano all’ordine del giorno, soprattutto sui tratti della costa pugliese esposti proprio alle incursioni dei turchi.

Dagli anni 90 del secolo scorso il Mediterraneo ha visto invece un flusso crescente di migranti dall’Africa e dal Medio Oriente verso l’Europa, verso le coste spagnole, italiane e greche su imbarcazioni di fortuna, pescherecci e gommoni e nel caso tragico e purtroppo frequente di naufragi con l’intervento di navi di organizzazioni internazionali di volontariato o della guardia costiera e della marina militare italiana.

Negli ultimi dieci anni, dal 1 gennaio 2008 al 30 agosto 2017, sono sbarcati in Italia circa 779. 800 migranti a Pozzallo, Catania, Lampedusa ed altri porti soprattutto del Sud ( dati del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero degli interni) e le motivazioni di questa invasione pacifica sono economiche (per sfuggire alla povertà, per cercare migliori condizioni di vita e di lavoro), politiche (dittature, persecuzioni, oppressioni, guerre, genocidi, pulizia etnica), di tipo religioso (impossibilità di praticare il loro culto religioso), di disastri naturali (tsunami, alluvioni, terremoti, carestie).

Se pure i migranti non rappresentano una minaccia come le scorrerie dei turchi nei secoli passati la presenza tra le loro fila di numerosi clandestini, un atteggiamento troppo garantista e assistenzialista dello stato nei loro confronti rispetto ai ceti meno abbienti e meno tutelati della popolazione italiana, diversità di costumi ed atteggiamenti di prevaricazione se non aggressione verso le donne, il vivere nella maggior parte di loro senza occupazione e senza casa oppure l’essere sfruttati da schiavi nel mercato del lavoro nero ed essere segregati nei quartieri degradati delle nostre città o peggio ancora essere costretti a delinquere, tutto questo ha alimentato paure e timori tra gli italiani e purtroppo Mamma …li migranti ! è diventato il grido di allarme di chi vuole strumentalizzare le paure (anche quando motivate e non irrazionali) per calcoli politici o per indurre a pregiudizi xenofobi.

Pertanto il fenomeno dell’immigrazione è una questione complessa, che non può essere affrontato sotto un’unica prospettiva (favorevole/contraria, accoglienza o respingimento): accanto al diritto degli individui a fuggire dal loro paese quando la situazione diventa insostenibile, sussiste il diritto degli Stati di proteggere i propri confini e regolare gli ingressi e quindi il fenomeno deve essere affrontato, sulla base di decisioni politiche condivise e non di ricatti emotivi e soprattutto ideologici di chi ancora ripropone la visione terzomondista e sessantottina dei Dannati della terra ( libro di Frantz Fanon   negli anni 60 del Novecento), di emancipazione rivoluzionaria degli sfruttati  del terzo mondo contro il capitalismo imperialista.

Tra l’altro sempre dai dati del Dipartimento degli Interni gli sbarchi in Italia ultimamente sono fortemente diminuiti grazie soprattutto alla politica più restrittiva sul piano dell’accoglienza del ministro Minniti del precedente governo:

Anno 2016 : 181.436 sbarchi

Anno 2017 : 119.369 sbarchi

Anno 2018: 16.551 sbarchi (dato al 26 Giugno 2018)

Pertanto il problema dell’emigrazione di massa si sta spostando dai confini italiani ed europei ( che ancora comunque sussiste) ai luoghi di raccolta sul territorio nordafricano, in particolare in Libia ed ai paesi d’origine dei migranti, paesi nella maggior parte post-coloniali che non hanno conosciuto né la democrazia né uno sviluppo economico e culturale.

Ed andrebbe pure ricordato che proprio in questi paesi soprattutto i giovani hanno visto nel migrare verso l’occidente ricco e democratico una possibilità di riscatto non solo economico ma anche culturale, per cui una politica seria e rigorosa di accoglienza non può che prevedere per i migranti sia il diritto di cittadinanza ( Jus soli) sia il diritto all’istruzione (Jus culturae),  far sentire come cosa propria il patrimonio storico-culturale del Paese che li ospita.

Solo in un Paese orientato in senso comunitario, multietnico ma non multiculturale nella piena consapevolezza della sua Costituzione e delle sue leggi, chi è di un’etnia diversa o viene da un’altra cultura potrebbe davvero integrarsi ed avrebbe tutti i titoli per partecipare al progresso civile e politico della società in cui vive.

 

Sergio Casprini

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, anni 60, anni 90, capitalismo, costituzione, democrazia, diversità, giovani, governo, immigrazione, italia, lavoro, libia, massa, mercato, mercato del lavoro, mondo, organizzazioni, riscatto, secolo scorso, sviluppo

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti