
“Un saluto caloroso a Enzo Maraio e ai giovani del PSI, di Avanti Psi, per questo bel weekend di politica organizzato a Vieste. Oggi più che mai c’è bisogno di dialogo, confronto, e analisi e dobbiamo farlo a partire dai giovani e con i giovani, che stanno dimostrando di essere politicamente più maturi e consapevoli di molti politici tra virgolette adulti. Questa generazione più che mai sembra aver compreso le sfide di oggi. Debito pubblico, denatalità, politiche fiscali, diritti civili e sociali. Perché dobbiamo diffidare sempre da chi ci dice che diritti civili e diritti sociali non vanno di pari passo”. Cosi Riccardo Magi, segretario di +Europa, in un messaggio inviato all’evento Next Gen, dei giovani socialisti di Avanti Psi a Vieste.
“I giovani e le giovani – dice Magi – sembrano aver capito che non c’è libertà senza democrazia, non ci non c’è democrazia senza diritti e non ci sono diritti senza crescita economica e opportunità per tutti. La nostra sfida, e quando dico nostra intendo noi di Piu Europa e voi del partito socialista Italiano, deve essere proprio questa. Battere la destra di Giorgia Meloni che sta restringendo i diritti e impoverendo gli italiani con politiche folli che avvantaggiano solo qualche lobby a loro cara. La nostra sfida deve essere quella di portare nel campo progressista la battaglia per i diritti civili e la battaglia per i diritti sociali nel nome di un riformismo che appartiene per tradizione alle nostre storie politiche, la vostra socialista la nostra Radicale. Storie che si sono intrecciate più volte e che devono continuare a marciare unite in futuro con l’obiettivo di mandare a casa questo governo scellerato che ci ha portato a una deriva illiberale, garantista con gli amici e manettaro con tutti gli altri e che ha trascinato, appiattendosi su Trump, in una crisi internazionale che sta impoverendo i cittadini”.
“Starà a noi, quando andremo al governo, rimediare ai danni del governo delle destre. C’è un percorso comune da fare, le basi sono già solide e si fondano sulle tante cose che ci uniscono. Andiamo avanti insieme” conclude.
Gaetano Amatruda

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