
Il cartellone 2025 del Teatro del Maggio, 87° Festival compreso, si presenta particolarmente ricco di eventi interessanti e variegato nella sua articolazione, comprendendo ben 10 opere liriche, 25 concerti sinfonici e sinfonico corali, 2 balletti, l’opera per i ragazzi, il ciclo domenicale di concerti alle 11e altri appuntamentifuori abbonamento.
“Dopo l’anno di commissariamento, terminato nel marzo scorso, il cammino avviato dal Maggio nella sua gestione ordinaria procede verso un futuro solido e di eccellenza artistica”, ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes, che, comunicando l’incremento del 25% nel numero di abbonamenti sottoscritti per la stagione autunnale 2024, ha evidenziato come la programmazione del 2025 rappresenti un buon risultato intermedio e non l’obiettivo finale. Si intende inoltre dare più spazio alla contemporaneità e all’interdisciplinarietà, in modo tale da coinvolgere un pubblico sempre più ampio; in tal senso, prosegue la politica di contenimento dei prezzi inaugurata dal commissario Cutaia, al di là di un lieve aumento dei posti di primo settore.
Sarà sicuramente un 2025 con grandi nomi, a cominciare dal versante registico, in cui spicca il nome di Emma Dante, che cura la messinscena di Salome di Strauss, opera che inaugura l’87° Maggio Musicale, che prevede anche un’Aida firmata da Damiano Michieletto e Il giovane Lord di Hans Werner Henze, andato in scena una sola volta nel ’65 in Italia all’Opera di Roma; nella prima parte dell’anno vanno segnalati Rigoletto con la regia di Davide Livermore (a febbraio) e Norma di Bellini (assente a Firenze da quasi mezzo secolo), firmata dalla coppia Moshe Leisier e Patrice Caurier, con Michele Spotti sul podio e Jessica Pratt grande protagonista (a marzo).
Proseguendo con il cartellone delle opere, la stagione autunnale è inaugurata – a fine settembre – da I pescatori di perle di Bizet con la regia di Wim Wenders (in un allestimento della Staatsoper di Berlino), mentre a ottobre viene messo in scena Macbeth di Verdi, firmato dal regista napoletano Mario Martone e con Alexander Soddy alla direzione orchestrale (dopo essere stato sul podio anche per Salome). Il programma operistico è completato da uno dei maggiori capolavori di Donizetti, Lucrezia Borgia, diretto da Andrea Bernard, che ha ottenuto quest’anno il premio Abbiati della critica musicale italiana e, nel mese di dicembre, da La Bohème con Diego Ceretta sul podio e Bruno Ravella a curare la regia. Fra queste due opere si colloca uno spettacolo particolarmente accattivante, la bachiana Passione secondo Matteo, a cui il geniale regista Romeo Castellucci darà vita teatrale, coinvolgendo anche il pubblico sul palcoscenico, mentre la direzione orchestrale è affidata a Kent Nagano.
Per quanto riguarda il calendario dei concerti, spiccano gli appuntamenti con Antonio Pappano e la London Symphony Orchestra (10 giugno) e quello con Riccardo Muti (19 dicembre), che dirige orchestra e coro del Maggio in un concerto in memoria di Vittorio Gui, a 50 anni dalla sua scomparsa. Gli altri concerti vedono sul podio, fra gli altri, Zubin Mehta (ben 3 appuntamenti), Diego Ceretta, Michele Mariotti, Dame Jane Glover, Thomas Guggeis, Cornelius Meister e anche Daniele Gatti, cui scade il contratto di direttore principale a fine 2024. Si segnala, inoltre, il recital della “diva” Anna Netrebko (21 febbraio) e quello dello straordinario pianista russo Grigory Sokolov (16 giugno). Per gli appassionati della danza, infine, assolutamente imperdibili gli appuntamenti con Les Ballets de Monte-Carlo, con Romeo et Juliette (dal 10 al 12 gennaio) e Lac da “Il lago dei cigni” (dal 16 al 18 gennaio, coreografie in entrambi di Jean-Christophe Maillot).
Per informazioni e acquisto biglietti www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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