
E il fatto che l’ereditario saudita Mohammed bin Salman parli di pace: neanche questo significa nulla di buono?
Ha parlato al telefono con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per fare il punto sulla situazione nel Vicino e Medio Oriente”. Lo annuncia il presidente francese Emmanuel Macron su X. “Per quanto riguarda la situazione a Gaza, ho elogiato gli sforzi dell’Arabia Saudita a fianco della Lega araba, un lavoro che la Francia sosterrà e promuoverà a livello europeo – ha aggiunto -.Abbiamo discusso della piena attuazione dell’accordo di cessate il fuoco in Libano, compreso il ritiro completo di Israele. Abbiamo inoltre dato seguito alla Conferenza di Parigi sulla Siria, un importante momento di speranza e impegno, durante il quale abbiamo ribadito il nostro sostegno e le nostre aspettative nei confronti delle autorità di transizione e del popolo siriano”. Il governo di Beirut ”ha deciso di impedire l’atterraggio dell’aereo iraniano mettendo in atto una decisione israeliana. Chiedo al governo libanese di riconsiderare la decisione di vietare i voli iraniani e di difendere la sua posizione sovrana”. Lo ha dichiarato il Segretario generale di Hezbollah Naim Qassem. L’inviato per il Medio Oriente del governo USA, Steve Witkoff, parlando con Fox news, ha detto di ritenere che tutti i 19 soldati dell’Idf ancora prigionieri di Hamas a Gaza siano vivi.
Il capo di Hezbollah libanese Naïm Qassem ha affermato ieri che spetta al governo libanese spingere Israele a ritirare le sue truppe dal sud del Libano entro il 18 febbraio, nuova scadenza prevista nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco entrato in vigore il 27 novembre.
L’Iran ha definito “infondate e irresponsabili” le recenti accuse mosse dai ministri degli esteri del G7 in merito al comportamento “destabilizzante” della Repubblica islamica in Medio Oriente e al suo programma nucleare. “Le accuse mosse al nostro Paese sono infondate e incoscienti”, ha affermato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei. Il diplomatico iraniano ha ritenuto “grottesco” denunciare l’Iran di avere un comportamento “destabilizzante” nella regione e ha ricordato il sostegno militare, finanziario e politico dei paesi membri del G7, in particolare Stati Uniti, Canada, Francia, Germania e Regno Unito a Israele durante la guerra nella Striscia di Gaza. “Il ritorno della stabilità e della sicurezza nella regione del Medio Oriente richiede la fine delle politiche interventiste di questi paesi negli affari regionali”, ha affermato. L’attuale capo di Hezbollah Naim Qassem, ha invitato a una massiccia partecipazione il 23 febbraio al funerale del suo predecessore Hassan Nasrallah. Allo stesso tempo, Qassem ha chiesto il rispetto di una ”rigida disciplina” e di ”evitare di sparare” colpi con armi da fuoco durante la commemorazione funebre, in modo da evitare incidenti. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha salutato con favore il rilascio, avvenuto questo fine settimana, del cittadino americano-israeliano Sagui Dekel-Chen e di altri due ostaggi, chiedendo nel contempo ad Hamas di rilasciare immediatamente tutti i 73 ostaggi rimasti, tra cui l’americano-israeliano Edan Alexander e i corpi di altri quattro cittadini statunitensi. Chiedo ai nostri partner di aiutarci a far capire ai leader di Hamas che stanno giocando col fuoco”, ha affermato Rubio in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio riportata dal Times of Israel mentre è in missione in Israele. Afferma un organo di stampa ufficiale libanese, aerei israeliani hanno sferrato tre attacchi nella valle della Beqaa, nel Libano orientale. “Aerei da combattimento nemici hanno sferrato due attacchi alla periferia del villaggio di Harbata e un terzo attacco al villaggio”, situato nel nord della Beqaa, ha riferito l’agenzia di stampa nazionale libanese.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha inviato una squadra negoziale al Cairo per proseguire lunedì i colloqui sul cessate il fuco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo rende noto l’ufficio di Netanyahu. L’inviato statunitense per il Medio Oriente Steve Witkoff ha dichiarato di aver avuto “colloqui floridi e positivi riguardo alla gestione della seconda fase dell’accordo sugli ostaggi e la tregua a Gaza”. Witkoff ha espresso che i colloqui continueranno questa settimana “in una località ancora da stabilire”, con l’obiettivo di “capire come concludere con successo la fase due dell’accordo tra Israele e Hamas. Lo riferiscono i media israeliani citando Reuters. Hamas ha accusato Israele di aver commesso una “grave violazione” del cessate il fuoco dopo che un attacco aereo avvenuto ieri mattina ha ucciso tre agenti di polizia vicino a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Primo Ministro Netanyahu, riusciremo a vederla, tale pace, nel giro della nostra vita?
Giuseppe Basilico

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