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Macron a Zelensky: europei pilastro fondamentale e collettivo

Il presidente Emmanuel Macron ha parlato con il presidente Zelensky. Ha ricordato che la loro condanna e la loro solidarietà a seguito degli ultimi attacchi russi. Ho condiviso ciò che le mie recenti discussioni internazionali, in particolare in Cina, hanno contribuito a chiarire e a portare avanti. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “La Francia è determinata a collaborare con tutti i partner per garantire misure di distensione e imporre un cessate il fuoco. Lunedì a Londra continueremo il nostro coordinamento con il primo ministro Keir Starmer e il cancelliere Friedrich Merz, alla luce delle recenti discussioni tra ucraini e americani. Gli europei saranno necessariamente un pilastro fondamentale della soluzione giusta e duratura che stiamo costruendo collettivamente”, mette in risalto con molta determinazione il presidente Macron.

di Giuseppe Basilico | 7 Dicembre 2025

Il presidente Emmanuel Macron ha parlato con il presidente Zelensky. Ha ricordato che la loro condanna e la loro solidarietà a seguito degli ultimi attacchi russi. Ho condiviso ciò che le mie recenti discussioni internazionali, in particolare in Cina, hanno contribuito a chiarire e a portare avanti. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “La Francia è determinata a collaborare con tutti i partner per garantire misure di distensione e imporre un cessate il fuoco. Lunedì a Londra continueremo il nostro coordinamento con il primo ministro Keir Starmer e il cancelliere Friedrich Merz, alla luce delle recenti discussioni tra ucraini e americani. Gli europei saranno necessariamente un pilastro fondamentale della soluzione giusta e duratura che stiamo costruendo collettivamente”, mette in risalto con molta determinazione il presidente Macron. E’ tempo che gli europei smettano di seguire Donald Trump e che elaborino invece un proprio piano di pace per l’Ucraina. Lo ha detto in un’intervista a Politico il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius. L’Ue “deve essere indipendente o almeno pronta a essere forte negli sviluppi geopolitici, anche per quanto riguarda i nostri piani su come portare la pace in Ucraina e per discuterne con i nostri partner transatlantici”, ha affermato l’ex premier lituano. L’obiettivo sarebbe “trovare sinergie e raggiungere il risultato migliore”. “Dovremmo sempre contare sull’articolo 5”, riferendosi alla clausola di difesa collettiva, ma lo spostamento dell’America verso il Pacifico “sta avvenendo” e, ha aggiunto, “la questione è se abbiamo bisogno di ulteriori garanzie di sicurezza e di accordi istituzionali per essere pronti nel caso in cui l’articolo 5 non venisse improvvisamente implementato, attivato”.  Le garanzie territoriali e di sicurezza sono state al centro della telefonata di due ore tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i consiglieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce Axios citando due fonti a conoscenza della conversazione. La telefonata ha concluso tre giorni intensi negoziali tra alti funzionari statunitensi e ucraini a Miami sul piano di pace proposto dal presidente Trump. La Russia continua a chiedere all’Ucraina di ritirarsi dalle parti del Donbas che controlla, ma gli Stati Uniti stanno cercando di sviluppare nuove idee per superare la questione, ha detto una seconda fonte. Un’altra questione chiave era rappresentata dalle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina. Una fonte ha affermato che le parti hanno compiuto progressi significativi e si sono avvicinate a un accordo, ma è necessario un ulteriore lavoro per garantire che entrambe le parti interpretino la bozza di garanzia di sicurezza in modo simile. Sei persone sono rimaste ferite dopo che un attacco aereo russo ha colpito la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce Vadym Filashkin, capo dell’amministrazione militare ucraina della regione di Donetsk, come riferito da Ukrainska Prava (è un giornale on-line ucraino). Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato che invierà una delegazione economica in Russia nei prossimi giorni in preparazione della fine della guerra in Ucraina. Orban ha affrontato il tema delle relazioni estere di Budapest con Mosca e Washington in un comizio esclusivo nella citta’ centrale di Kecskemet, a solo un mese dalle elezioni legislative. La missione della delegazione si concentrera’ sulla cooperazione economica, in particolare in uno scenario postbellico che potrebbe vedere la Russia non esclusa dall’economia occidentale, ma piuttosto reintegrata, ha detto. Il premier nazionalista e’ uno dei rari leader europei ad essere vicino sia al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che al presidente russo Vladimir Putin. Le autorità marittime della Bulgaria hanno avviato le operazioni di evacuazione dell’equipaggio della petroliera Kairos, che è bloccata al largo del porto di Ahtopol sul Mar Nero. Si ritiene che la petroliera faccia parte della cosiddetta ‘flotta ombra’ utilizzata dalla Russia per eludere le sanzioni internazionalui legate alla guerra in Ucraina. La scorsa settimana la Kairos, nave di 274 metri battente bandiera del Gambia, ha preso fuoco dopo un presunto attacco con droni navali ucraini nel Mar Nero, vicino alla costa turca. Insomma, quanto durerà questa guerra, presidente Vladimir Vladimirovič Putin? Anni, mesi, settimane?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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