
Siamo a fine 2025 e la guerra in Ucraina dura da quattro anni. In Europa, dgopo la Seconda guerra mondiale, è il conflitto più lungo mai registrato negli annali della storia. Ma non doveva essere una “operazione militare speciale” che sarebbe durata al massimo una settimana?
Quattro anni dopo, e al di là della propaganda, Putin non l’ha chiusa. A quel punto la domanda è banale, quasi imbarazzante: ma una superpotenza vera resta impantanata così, o è perché non ha i mezzi e le capacità che racconta?
Perché qui non parliamo di propaganda, parliamo di roba concreta: logistica, addestramento, comando, comunicazioni, produzione di munizioni, manutenzione, rotazione delle truppe, qualità tecnologica. Se queste cose non reggono, puoi avere anche i missili e la retorica, ma la guerra lunga ti mangia vivo.
Quindi, chiedo sempre in vece del un amico: forse non è che la Russia “non vuole” chiuderla. È che non può chiuderla come aveva promesso.
E quando vendi una settimana e ti ritrovi con anni, cari tifosi, il problema non è l’Ucraina: è il vostro mito che se l’ è fatta nei pantaloni.
La speranza è sempre una buona cosa… E’ la realtà che però scrive la storia.
Piero Terracina

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