Ormai sì ha
l’impressione che manco 7 miliardi di Einstein basterebbero per governare in
pace e prosperità, non 7 miliardi di umani, ma manco il comune di
roccacannuccia.
Invece ce la potrebbe fare autonomamente lo scemo del paese a governare
l’intero pianeta con annessi e connessi, persino con il
“cervello” in stand by, se l’intera umanità sapesse che in democrazia
i problemi hanno origine dove e quando la maggioranza dei cittadini ha il
potere di consumare più di quanto produce e a spese di chi produce,
costringendo la politica alla rapina tributaria e finanziaria per reperire
risorse crescenti tappabuchi.
Fino ad istigare al suicidio i piccoli imprenditori onesti e i grossi allo
sfruttamento, elusione, corruzione e mafia, tanto da farne altrettanti
pericolosi e ingovernabili stati nello Stato.
La politica e la giustizia hanno il dovere di sfamare l’intera umanità,
produttiva o improduttiva che sia.
Ma se nel fare questo ci speculano arricchimenti e potere, fino a mettere in
difficoltà gli onesti che producono o legittimare i criminali a corrompere o
delinquere, se “portatori sani” di tangenti e/o di voti,
predispongono le migliori condizioni perché lo Stato finisca in default e il
popolo dilaniato dalla guerra civile.
La convinzione che la democrazia ricca di pesi e contrappesi, cioè di
istituzioni di controllo, abbia un sistema immunitario a prova di involuzione
totalitaria o quantomeno di ingiustizia sociale, è destituita di
fondamento.
Nessuna magistratura al mondo può fare da argine perfetto contro gli abusi del
potere politico quasi regolarmente al guinzaglio del potere culturale, sociale,
finanziario.
Quindi, per qualunque popolo, è decisamente poco igienico pensare che le
istituzioni siano in grado di contenere le pretese della maggioranza di
consumare più di quanto produce fino a mettere in croce la classe politica a
derubare gli imprenditori o indebitare lo Stato per garantire diritti
acquisiti,
grazie alle rivendicazioni mafiose della maggioranza, corteggiata e istigata a
pretendere macelleria sociale all’infinito con politiche da campagna
elettorale perenne acchiappa consensi e acchiappa mazzette.
Perciò la buona salute delle democrazie dipende più dalla maggioranza dei
cittadini, che dalla politica, se formati per produrre ricchezza in proprio, da
lavoratori autonomi, non per rubarla agli altri.
Franco Luceri

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