Gran brutta storia, quella del cardinale che si fa regalare da un ospedale in grosse difficoltà i soldi per restaurare un appartamento che non è di proprietà dell’ospedale, e di chi glieli dà, convinto che in questo modo salverà il suo posto, e l’ospedale dal fallimento. Appropriazione indebita per chi li ha dati e furto per chi li ha presi. Poi la storia salta fuori, probabilmente perchè l’ospedale forse si salva, il posto no. Adesso il cardinale li restituisce, con una grancassa mediatica quanto meno inopportuna e di cattivo gusto, insomma, il contrario di quel che dovrebbe fare il capo dei diplomatici della S.Sede. E comunque resta una domanda: il cardinale , salesiano, ha fatto voto di povertà: questi soldi, dove li ha presi? Insomma, come si dice in veneto, peggio il tacon del buso…

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