Ecco le due grandi scoperte degli ultimi giorni, propalate a piene mani dai media italiani e oggetto del sempre più stanco e surreale dibattito politico fra i partiti e le correnti della magistratura organizzata che ai partiti assomigliano sempre di più.
Prima scoperta: gli elettori si sono stufati di questa politica. Lo hanno dimostrato con i referendum. E’ cambiato il vento.
Seconda scoperta: le P continuano a figliare. Siamo già alla P4 e, di sicuro, qualche procura italiana non tarderà a comunicarci l’arrivo della P5 e della P6.
Bene: siccome al pari degli elettori ci siamo stufati anche noi, ci permettiamo di affrontare assieme risvolti, prodromi e conseguenze di questi due eventi, in modo da fare presto e non annoiare troppo i nostri lettori.
Erano passati pochissimi mesi dalla trionfale vittoria elettorale di Berlusconi alle ultime politiche (2008) e Pensalibero già metteva sull’avviso che la lotta politica che si svolgeva davanti ai nostri occhi non aveva più alcun valore. Dietro le quinte c’era lo scontro vero. Industriali e finanzieri avevano tolto ai partiti, chi al centrodestra, chi al centrosinistra, la procura per il disbrigo dei loro affari. Non si fidavano più, troppo inetti questi partiti, dei quali, pure, i poteri forti avevano favorito l’ascesa quando, coi loro giornali e con l’ausilio di alcuni magistrati, avevano mandato al macero gran parte della classe politica dei primi anni novanta. L’archivio di Pensalibero ognuno può consultarselo da solo; non per vedere quanto siamo bravi. Al contrario, per giudicare quanto sia scoperto il gioco se se ne accorge persino uno scalcinato e povero di mezzi sito on line come il nostro.
Altro esercizio utile: quando mai i referendum erano stati così tanto “attenzionati” dai nostri media che non ignorano né “pompano” mai a caso gli accadimenti. L’ultima volta che un referendum fu sospinto così massicciamente, fu in occasione di quello promosso da Mariotto Segni, da cui partì la valanga che travolse la “prima repubblica”.
E, infatti, in tutto questo bailamme, ecco che salta fuori la P4 (già della P3 non si sa più niente!).
Chi l’avrebbe mai detto: c’era gente che si dava da fare per rivelare indagini delicate….senza passarle ai giornali ma, si sospetta, direttamente agli indagati o ai loro amici o nemici. A minare dalle fondamenta la nostra povera repubblica, un ex magistrato diventato parlamentare del PDL, un lobbista, e, persino, un poliziotto attivamente ricercato. Pare, e questo sarebbe gravissimo, che gli stessi si fossero dati da fare anche per appoggiare nomine, favorire assunzioni, e fare vincere appalti. Ovviamente, l’Italia tutta trema di fronte a questa incredibile scoperta.
Di nostro, ci limitiamo a due considerazioni, una rivolta al centrodestra, l’altra al centrosinistra.
Amici del centrodestra: lo sapete, vero, che è motivo di sputtanamento lamentarsi per anni, non sempre a torto, dei magistrati che fanno politica a sinistra, e poi farne eleggere uno nel PDL di cui viene chiesto l’arresto?
E voi, amici del centrosinistra, anche se non ci sono inchieste in corso, lo sapete vero che il lobbismo non guarda in faccia nessuno e che anche nelle vostre regioni, come in Toscana, essere in ottimi rapporti con imprenditori di riferimento, mondo della cooperazione, Monte dei Paschi è un buon viatico per essere nominati in aziende ed enti pubblici?
Nicola Cariglia

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