“Combinato disposto di incompetenza e arroganza mai incontrata prima”.
Ma non esiste nulla di statico, Pánta rheî πάντα ῥεῖ per dirla con l’Eraclito. Dunque tutto è imprevedibile. In politica come nel quotidiano che, inconsapevolmente per alcuni, è strettamente legato alle scelte politiche. Anche se quasi la metà degli italiani è talmente depressa da non avere intenzione di recarsi alle urne. Prendendo atto che il partito di maggioranza potrebbe essere quello degli elettori attivi che non andranno a votare. Ma nelle prossime due settimane, dovrebbero fare un esame di coscienza dimostrando di essere migliori, di maggior buon senso, degli eletti che hanno deluso il proprio elettorato. Tutti, nessuno escluso, che, col senno di poi, si stanno rendendo conto che certi comportamenti di estrema violenza verbale e fisica non portano a nulla di favorevole. Dunque necesse est che un manipolo di persone di buona volontà riesca a trascinare gran parte dei delusissimi ad esercitare il proprio diritto dovere, uile e opportuno. Per non doversi piangere addosso dopo che i buoi sono scappati.
Si assiste a scene che vanno dall’apocalittico al comico, a candidati senza senza dignità che non hanno il coraggio di esibirsi per quello che sono. Per idee comportamento principi. Per antonomasia i liberi muratori che non hanno avuto l’ardire di appalesarsi, in nome di una legittima riservatezza e non come si sente spesso, di segretezza. D’altronde, conoscendo le regole del movimento a cui aderiscono , avrebbero dovuto rispettarle e dunque non chiedere o accettare candidature. Per non mettere alla berlina gli amici fraterni che hanno dovuto cospargersi il capo di cenere per l’ ignavia di costoro, e per l’ennesima volta, dopo liste di proscrizione e altro, ribadire il loro sani principi e valori.
Non siamo qui a fare campagna elettorale. Per carità, non si dovesse rendere ancora più ardua la medesima e raggomitolate vieppiù le idee dei cittadini. Quelle poche migliaia , che ci leggono potrebbero avere sussulti, allontanandosi dal voto anzichè percepire un nobile afflato che li accompagni con forte dolcezza e delicatezza all’urna.
Ritrovare la passione è difficile se non impossibile. Ma la passione è di pancia e riguarda la sfera del basso ventre, per citare parole del nostro Ministro Interni. Che asserisce e sostiene l’utilità e l’opportunità di agire e scegliere secondo cuore e intelligenza. Per comprendere quanto sia importante fare scelte possibili e non inutilmente disagevoli e disadattate. Non scegliendo il meno peggio e tantomeno approdare all’ultima spiaggia come spesso vengono giudicati e considerati alcuni politici che sembrano non dare il giusto affidamento. Giudicati per quello che non hanno saputo o potuto fare. Dare dunque fiducia a ciò che potrebbero e saprebbero fare proprio in merito alle esperienze negative. Guardando ottimisticamente a un futuro radioso.
Mettersi nelle mani di chi fino a ieri ci ha propinato discorsi della serie” siamo giovani dobbiamo imparare”? Giammai! Non resta che prendere atto della supponenza e arroganza di chi promette senza competenza alcuna e ora anche senza quella virtù che ci hanno sventolato sotto il naso nell’ultimo quinquennio. Meglio un medico bravo e competente, onestà non pervenuta, di uno onesto ma incompetente. Quando si scopre che non è nell’uno nell’altro il diniego non può che regnare sovrano. Intanto compensini ripresine mandatini escono dalla porta e rientrano dalla finestra a mo’ di vasi comunicanti e i penta sparpagliano per i talk Taverna Lezzi Raggi. E tutte le donne di Giggino, alcune con fidanzati scrocconi.
“Combinato disposto di incompetenza e arroganza mai incontrata prima”e “Mancanza di capacità realizzativa. Complimento riservato alla Virgin, che non è riuscita a presentare progetti per tre miliardi . E che il Ministro dello S.E. definisce turista per caso intorno al tavolo. Dopo che un team di venti persone è stato messo a disposizione per diversi mesi, con totale indifferenza e assenza del Sindaco. “La risposta della Sindaca conferma che l’unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo. Evidentemente ritiene di non aver bisogno di aiuto.
Mentre l’Urbe sprofonda e, pare, non all’improvviso. Ormai monitorata notte e dì.
Per riprendere dunque il tema, dopo palesi ma necessarie digressioni, non resta che assumersi la responsabilità di usufruire dell’unico potere che ci è offerto. La facoltà di esercitare il diritto di voto. E se durante questa campagna surreale, qualcuno si sentisse di cambiare idea sull’intenzione di voto non deve sentirsi banderuola. Nè in colpa. Perchè non è lui che è cambiato ma la realtà in cui è immerso. Non da un anno e nemmeno da un mese, ma un giorno si e un giorno si.
Mentre il Cavaliere senza macchia e senza paura ma con un ardire e coraggio inusitati, rifirma il contratto con gli italiani dopo 17 anni. Grande Silvio, chi lo ferma quello. Fino all’ultimo respiro. Fatevene una ragione. Coupe de theatre: Galliani o Tajani?
Carla Ceretelli

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