• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Unione Europea come la democrazia e la vecchiaia non sono un gran che: ma sempre meglio delle loro alternative

Un mito da sfatare e’ che l’Italia non e’ indipendente ed ogni legge deve essere concordata con Bruxelles. In realta’ possiamo prendere tutte le decisioni proprie di uno stato sovrano.

di Redazione Pensalibero.it | 8 Ottobre 2018

I nuovi governanti pensano che l’Italia sia una specie di prefettura del governo centrale di Bruxelles e quindi la causa di tutti i problemi di cui soffre il nostro Paese, compreso il crollo del ponte di Genova come ha dichiarato un nostro ministro. Un sottoprodotto del populismo imperante e’ che realta’, fatti, ragionamenti sono sommersi da falsita’, demagogia, slogan, dogmi. E’ importante ribadire alcune verita’. Un mito da sfatare e’ che l’Italia non e’ indipendente ed ogni legge deve essere concordata con Bruxelles. In realta’ possiamo prendere tutte le decisioni proprie di uno stato sovrano. Possiamo dichiarare guerre, abbassare o aumentare tasse, abolire il servizio sanitario nazionale o le forze armate, vaccinare o non i bambini ecc. In modo democratico e liberamente abbiamo deciso di creare, come cerchi concentrici, a livello locale, nazionale ed europeo istituzioni che si occupano di tematiche propie per la loro area di competenza. Naturalmente in queste istituzioni ci sono persone elette direttamente ed indirettamente da noi. Il debito, il deficit, l’inefficienza della burocrazia, della magistratura, delle banche sono tutte cose Made in Italy. I famigerati vincoli economici europei derivano dal fatto che abbiamo deciso di aderire, accettando termini e condizioni, alla moneta unica, l’euro, che per alcuni economisti e’ stata la causa della nostra stagnazione economica che e’ iniziata appunto con l’avvento della moneta unica.

Per la stragrande maggioranza degli economisti interrogarsi sull’effetto dell’euro sulla nostra economia e’ un fatto accademico, non si puo’ avere la controprova ed ormai siamo parte integrante di un sistema economico basato sull’euro. Una piccola minoranza di economisti insiste nel sostenere che un ritorno alla lira potrebbe essere il toccasana, la bacchetta magica per far ripartire l’economia e farla tornare agli anni del boom economico. Il problema e’ che questi economisti appartengono all’area populista al governo ed un ritorno alla lira potrebbe essere il simbolo di una politica ispirata al patriottismo, al nativismo, al sovranismo in contrapposizione al globalismo della famigerata elite. In questo contesto la nuova legge finanziaria che prevede solo spese, sembra essere fatta apposta per provocare una reazione negativa o forse una insanabile frattura con l’eurozona. Non occorre essere economisti per vedere gli effetti negativi che scatteranno automaticamente con la nuova finanziaria, basta avere presente il quadro della nostra situazione. Il nostro debito ammonta a circa 2400 miliardi di euro, equivalente al 132% del PIL, a cui si aggiungerebbero circa 100 miliardi della manovra economica. I titoli di stato (il debito) sono in mano alle nostre banche per il 50%, investitori esteri per il 30% ed il resto ai piccoli risparmiatori. Piu’ aumenta il debito, piu’ aumenta il rischio di non potere rimborsare i titoli, piu’ aumenta l’interesse da pagare sul debito. Gli investitori stranieri per limitare le perdite venderanno i nostri titoli, deprezzandoli ancora di piu’. Le nostre banche, zeppe di titoli di stato, subiranno una svalutazione dei loro capitali e non potranno neanche vendere i crediti in sofferenza agli investitori esteri, dileguatisi, e non saranno piu’ nelle condizioni di fare i necessari prestiti all’economia reale per mancanza di liquidita.

Questi automatismi sono ben noti agli economisti governativi, quindi c’e’ da chiedersi qual’e’ il vero scopo della finanziaria. L’unica risposta possibile e’ che la finanziaria sia il grimaldello per far saltare l’eurozona e quindi l’Unione Europea, simbolo della collaborazione internazionale intergovernativa cosi’ invisa a Trump da fargli dichiarare all’ONU: E’ FINITA L’ERA DEL GLOBALISMO INIZIA QUELLA DEL PATRIOTTISMO.

 

L. Ulligani

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banche, bruxelles, capitali, demagogia, democrazia, dichiarato, euro, eurozona, finanziaria, forze armate, genova, globalismo, governo, italia, lira, magistratura, manovra, moneta unica, nuova legge, persone, populista, servizio sanitario, sistema economico, slogan

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti