
Lucrezia de’Medici nata nel 1470 era la primogenita di Lorenzo il Magnifico
e da Clarice. Ebbe un’educazione del più alto livello. Palazzo Medici era
frequentato da personaggi come Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della
Mirandola.
Aveva 14 anni quando si cominciò a pensare al suo matrimonio .All’inizio si
profilò un’unione dinastica con i Della Rovere. Ma dopo al Congiura dei
Pazzi (1478) Lorenzo ritenne più necessario consolidarsi a Firenze dove la
sua autorità era stata messa in crisi. Quindi Lucrezia sposò Jacopo Salviati
esponente di una delle più potenti famiglie (e parente dell’Arcivescovo di Pisa
che aveva preso parte alla Congiura era stato giustiziato). Il matrimonio fu
deciso nel 148 e celebrato il 10 settembre 1486.
Due anni dopo morì’ Clarice Orsini e anche le condizioni di Lorenzo che
soffriva di gotta,si aggravarono, Lucrezia lo assisté fino alla fine avvenuta
l’aprile 1492 nella villa di Careggi .Aveva solo 43 anni
Nel frattempo Jacopo Salviati, grazie all’alleanza con Lorenzo ricoprì le
cariuche più importanti della Repubblica fiorentina. Ma fu coinvolto nella
cacciata di Piero de’Medici. Tuttavia, in quel periodo si legò a Gerolamo
Savonarola a favore del quale intervenne presso il papa Alessandro VI.
Nel frattempo Lucrezia cercò di aiutare la sua famiglia d’origine che era stata
costretta all’esilio, in particolare i suoi fratelli e sorelle. Per questo fu
accusata di avere complottato per favorire il ritorno di Piero. Venne arrestata
nell’agosto 1497 e fu costretta a subire la terribile tortura della corda.
Nonostante il feroce supplizio non fece alcuna ammissione e fu quindi
rilasciata, grazie anche all’intervento di persone vicine al Savonarola.
Nei decenni successivi s’interessò dell’educazione dei suoi 11 figli mentre il
marito, era ancora uno dei personaggi più in vista e nel 1530 si adoperò
affinché Firenze non fosse assediata dagli spagnoli. Ma poi divenne un
autorevole consigliere di Clemente VII ( Giulio de’ Medicispecie quando a
Bologna il papa si riconciliò con Carlo V e lo incoronò imperatore.
I figli di Jacopo Salviati e di Lucrezia ebbero incarichi importanti due di essi
divennero cardinali ma particolarmente importante fu il ruolo della settima
figlia, Maria che nel 1517sposò un Medici ,Giovanni dalle Bande nere (figlio
di Giovanni il Popolano) e in questo modo si riunirono i due rami della
famiglia. Da questo matrimonio nacque Cosimo che fu nominato signore di
Firenze nel 1537 e sarebbe poi divenuto il primo Granduca di Toscana.
Ma dal 1513 Lucrezia risiedeva a Roma dove si era recata quando il fratello
Giovanni era divenuto Papa Leone X.
Essa scelse come dimora Palazzo Medici, l’attuale Palazzo Madama (sede
del Senato) e di adoperò per ottenere incarichi o matrimoni vantaggiosi per i
propri figli. Nelle lettere che scriveva loro e che sono conservate nella
Biblioteca Vaticana emergono la sua rilevante personalità e le doti
diplomatiche. Ma seppe anche curare con accortezza e decisione gli affari di
famiglia acquistando vaste proprietà fondiarie nella campagna romana.
con l’elezione di un altro Medici, Clemente VII al Soglio pontificio. Subì i
contraccolpi del sacco di Roma(1527) ma si riprese presto.
Da notare che quando Clemente VII impose come duca di Firenze il nipote
Alessandro de’Medici il marito Jacopo e il figlio cardinale Giovanni erano
contrari a questa nomina e si legarono ai fuorusciti, Lei, invece, stabilì buoni
rapporti con il cugino
.
Quando il marito morì nel 1533 divenne anche ufficialmente capo della
vasta famiglia di cui accrebbe la prosperità con altri importanti acquisti
mmobiliati . come il palazzo Della Rovere
Non rientrò a Firenze anche quando si insediò come nuovo duca il nipote
Cosimo.
Ebbe un forte senso della famiglia. Si avvantaggiò dei due Papi Medici ma
seppe ricompattare la dinastia. Inoltre, mostro una particolare
determinazione nel difenderne gli interessi come quando Paolo III Farnese
volle esiliarla da Roma per averlo contrastato in una questione di eredità tra i
Farnese e i Medici.
Morì a Roma nel dicembre 1553 a 83 anni che per l’epoca era un’età davvero
avanzata. Due dei sui figli divennero cardinali, fu nonna di papa Leone XI e
di Cosimo, il primo Granduca di Toscana.
Gabriele Parenti
Per approfondire cfr
Irene Fosi, MEDICI, Lucrezia de’, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto
dell’Enciclopedia Italiana.
P. Hurtubise, Une famille-témoin: les Salviati, Città del Vaticano 1985

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