
Claudio Nizzi, uno dei più famosi autori di Tex Willer e creatore di altri noti fumetti, ha pubblicato anche una serie di romanzi gialli di successo ambientati, negli anni ’30- ’50 a Borgo Torre un paese che ricorda la “sua” Fiumalbo, nell’appennino tosco emiliano.
E il suo più recente romanzo L’orrendo delitto del vicolo Babbini (Adelmo Iaccheri Edit. Pavullo 2020) che è ambientato a Pavullo nel Frignano s’ inserisce in questo filone in cui gli elementi di “contorno” sono importanti per stemperare la tensione perché questo è soprattutto un giallo.. con un andamento thrilling nel quale si alternano suspense, azione colpi di scena e intuizioni investigative.
Tra questi elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera ci sono aneddoti, note di colore locale personaggi curiosi e anche una bella e contrastata storia d’amore.
Ho chiesto all’autore i perché ha scelto questo contesto per ambientare i suoi romanzi. Nizzi mi ha fatto presente che dopo un trentennio dedicato a storie western.
aveva una gran voglia di scrivere dei romanzi ambientati in un luogo che conosceva visceralmente per averci trascorso i suoi primi quindici anni di vita. Ma ha parlato anche di un secondo motivo ovvero che “solo quel periodo storico (corrispondente agli anni della mia adolescenza) riesce a ispirarmi storie da raccontare. Non avrei alcun interesse nello scrivere romanzi ambientati nella contemporaneità, periodo in cui la società è stata forgiata dalla televisione e dove si vive sotto la dittatura della tecnologia, che condiziona la nostra vita con tutte le sue internet, smartphone, facebook, social vari (che io non frequento)”.
Circa il fatto che questa volta la vicenda non si svolge nell’immaginaria Borgo Torre, ma in una cittadina reale: Pavullo, Nizzi ha detto che avendo ripreso a scrivere le storie di Tex, che impegnano quasi tutto il mio tempo, aveva deciso di non scrivere più romanzi. “Ma –ha aggiunto – Adelmo Iaccheri mi ha sottoposto a un tormentone, sostenendo che i lettori della sua libreria continuavano a chiedergli quando sarebbe uscito un mio nuovo romanzo. Per ingolosirmi mi ha offerto lui stesso il titolo L’orrendo delitto del vicolo Babbini, che indubbiamente mi stuzzicava, costringendomi oltretutto ad ambientare la storia a Pavullo, intuendo che il romanzo avrebbe venduto di più tra i suoi concittadini proprio perché ambientato nella loro cittadina, come poi è accaduto al di là delle sue più rosee previsioni. Così la storia comincia a Borgo Torre, ma l’indagine poliziesca si svolge tutta a Pavullo; però sempre negli anni ’50, una Pavullo che all’epoca era solo un paese, mentre oggi è una cittadina” .
Merita ricordare che sono veri e propri gialli anche alcune sue celebri storie di Tex scritte da Nizzi nei decenni scorsi. Ad esempio, La locanda dei fantasmi, Fuga da Anderville, Un diabolico intrigo Un ranger del Texas( I delitti del lago ghiacciato) ma se ne potrebbero citare varie altre che hanno una componente thrilling o mistery.
“Il giallo lo metterei dappertutto – mi ha detto – perché è garanzia di interesse da parte del lettore, e anche nelle storie western lo considero un valore aggiunto. Ed ha annunciato : “.tornerò a tingere di giallo qualche mia prossima storia di Tex, visto che Mauro Boselli, l’attuale curatore della serie, è favorevole”.
Tornando a L’orrendo delitto del vicolo Babbini merita rilevare chenon si limita a immergersi nel colore locale, negli stili di vita di un piccolo centro degli anni ’50 ma coglie l’anima profonda di località che non erano ancora mete turistiche e vivevano appartate come un microcosmo.
Gabriele Parenti

Lascia un commento