In 16 brevi capitoli Eric Vuillard, scrittore, sceneggiatore, uomo di cinema, racconta per immagini con ironia e sgomento, l’incredibile discesa agli inferi, verso la seconda guerra mondiale non solo dell’Europa, ma di gran parte del mondo.
Con un inizio fulminante l’autore ci fa quasi toccare con mano la nebbia che circonda il Palazzo del presidente dell’assemblea, ci fa trattenere il fiato e presagire qualcosa di tetro, pericoloso, proprio cominciando dal minuzioso elenco numerico: 24 macchine nere si fermano davanti al palazzo del Presidente dell’assemblea; 24 uomini scendono, si fermano un attimo vicino agli “alberi morti” .
24 uomini, 24 spalle foderate di lana, 24 gilè, 24 paia di pantaloni, 24 ombre o marionette si introducono nel palazzo, 24 uomini anziani, quelli che potremmo definire la crema dell’aristocrazia e della ricca borghesia, i von Siemens, i Krupp, i von Opel e con loro i più alti rappresentanti dell’industria e della finanza convocati dal Presidente del Reichstag Goring per discutere delle prossime elezioni, ma anche
un’occasione per incontrare Hitler che li affascinò tenendo loro un discorso sul pericolo del comunismo, sul bisogno che il partito nazista vincesse le elezioni per assicurare un regime forte in grado di dare stabilità e sviluppo all’attività economica. In poche parole scopo della riunione era “battere cassa”.
Servono soldi per la campagna elettorale e le 24 “ombre”, che vedono già i loro profitti lievitare sono ben contenti di “elargire” migliaia di marchi per un partito che promette solidità economica, prosperità e sicurezza
Una volta vinte le elezioni ci saranno più o meno larvate minacce, annessioni falsamente volontarie, trionfo del nazismo, cecità dei paesi europei che non capivano che il delirio della Germania “caput mundi” avrebbe messo in grave pericolo la loro indipendenza. Ci saranno le leggi razziali, i campi di sterminio, la Shoah, il processo di Norimberga.
Il libro partendo dall’annessione dell’Austria rivela retroscena di colloqui, trattative, promesse, cene fra Hitler e ministri inglesi, austriaci, il presidente francese, fa emergere le contraddizioni, le verità taciute di coloro che si lasciarono irretire e poi subirono la propaganda nazista
Un libro, quello di Eric Vuillard, premio Goncourt 2017 che è un monito a riflettere sugli errori del passato che ci ostiniamo a ripetere. A quasi metà del libro l ’autore afferma “Le più grandi catastrofi si annunciano spesso a piccoli passi”-. Ma l’uomo dimentica e non vede quello che a storia ci insegna.
Maria Rita Monaco

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