
La verità è che… Quale verità? Gli ospedali di Gaza sono diventati “trappole mortali”: lo scrive su X l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa). “Le famiglie sono distrutte, i bambini muoiono congelati, la fame sta accorciando le loro vite”, aggiunge la Unrwa. Rimane alta la tensione nel nord-est della Siria, dove le milizie filo-turche dell’Esercito libero siriano stanno preparando carri armati e artiglieria intorno alla città di Kobane per sottrarla all’organizzazione curda Ypg (l’Unità di Protezione Popolare è una milizia – corpo armato presente nelle regioni a maggioranza curda nel nord della Siria. Nel corso della guerra civile siriana la formazione è diventata una delle componenti delle forze armate del territorio). In base a quanto reso noto dall’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede a Londra, i morti sono ormai più di 100: 85 le vittime tra i miliziani separatisti curdi, 16 tra i paramilitari sostenuti da Ankara. In ballo c’è il controllo della strategica diga di Tishrin (La diga è stata costruita a 90 chilometri a est di Aleppo tra il 1991 e il 1999). Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 45.936, di cui 51 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 109.274, secondo la stessa fonte. Almeno 74 bambini sono stati uccisi nei primi sette giorni del 2025 dagli attacchi israeliani notturni a Gaza city, Khan Younis e al Mawasi. A rilevarlo è l’Unicef. “Per i bambini di Gaza, il nuovo anno ha portato più morte e sofferenza a causa di attacchi, deprivazione e la crescente esposizione al freddo – ha dichiarato Catherine Russell, direttrice generale dell’organizzazione Onu pe ri bambini: ”Un cessate il fuoco è atteso da troppo tempo. Troppi bambini sono stati uccisi o hanno perso i propri cari nel tragico inizio del nuovo anno”. Secondo l’ Unicef più di 1 milione di loro vive in tende di fortuna e dal 26 dicembre, 8 neonati sono morti per ipotermia. Ha dichiarato Blinken a Parigi – siamo molto vicini a un cessate il fuoco e ad un accordo sugli ostaggi”. L’intesa su una possibile tregua a Gaza è attualmente oggetto di difficili negoziati indiretti tra Israele ed Hamas in Qatar. Le truppe israeliane hanno arrestato un giornalista freelance francese e il suo collaboratore nel sud della Siria, all’interno della zona invasa e controllata dall’esercito israeliano. “Le truppe hanno interrogato i sospettati e li hanno rilasciati con il loro equipaggiamento e i loro effetti personali”, sostiene l’esercito. Il giornalista Sylvain Mercadier afferma invece: “Siamo stati ammanettati e bendati, portati nella sede del governatorato e maltrattati per più di 4 ore. Siamo stati minacciati e umiliati”. “Dopo tutto questo, siamo stati lasciati in un campo dove ci hanno liberato. Un israeliano ha rubato la mia scheda SIM, le schede di memoria della mia macchina fotografica e 200 dollari a Mohammed. Abbiamo camminato per 30 minuti prima di raggiungere una casa”. In 24 ore l’esercito israeliano ha compiuto diversi raid nella Striscia di Gaza provocando la morte di 51 civili e il ferimento di altri 78, dicono fonti mediche. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Tre soldati israeliani sono morti e altri tre sono rimasti feriti in combattimento nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane (Idf). Aerei da caccia americani e britannici hanno effettuato attacchi aerei nella capitale dello Yemen, Sanaa, nonché nella città portuale di Hodeidah e nel governatorato di Amran, a nord della capitale. Lo riportano la televisione Al-Masirah controllata dagli Houthi e l’agenzia di stampa yemenita Saba. Scontri si sono verificati oggi tra gruppi sostenuti dalla Turchia, supportati da attacchi aerei, e forze guidate dai curdi, nei quali sono morte 37 persone nella regione settentrionale di Manbij in Siria. Lo ha affermato l’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna. Il parlamento libanese si appresta a eleggere stamani il generale Joseph Aoun, comandante dell’esercito, presidente della Repubblica, una carica vacante da più di due anni. Funzionari di Hamas a Gaza sostengono che gli attacchi israeliani di oggi hanno ucciso almeno 12 persone, tra cui tre ragazze. Secondo quanto riferito dall’agenzia di protezione civile della Striscia, tre ragazze e il loro padre sono rimasti uccisi quando un attacco aereo ha colpito la loro casa nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza. In un altro attacco, otto persone sono state uccise quando la loro casa è stata colpita nella città di Jabalia, nel nord di Gaza. Secondo l’agenzia di difesa civile, diverse altre sono rimaste ferite in quell’attacco. In scontri di ieri tra gruppi sostenuti dalla Turchia, supportati da attacchi aerei, e forze guidate dai curdi sono morte 37 persone nella regione settentrionale di Manbij in Siria, ha affermato l’ Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna. Non v’è concetto più aleatorio e misconosciuto del concetto di Bene e di Male, si sa.
Giuseppe Basilico

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