• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Onu: “Israele ci ha impedito l’ingresso a Rafah”

Le autorità dello Stato di Israele avrebbero negato alle agenzie umanitarie dell’Onu il permesso per entrare a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, per preparare l’ingresso degli aiuti previsto dall’accordo sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. Lo sostiene Georgios Petropoulos, capo della sezione di Gaza dell’ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), nel corso di un’intervista al Washington Post. In base all’accordo dovrebbero entrare a Gaza fino a 500 camion pieni di aiuti umanitari al giorno, pari a oltre sei volte la media di dicembre.

di Giuseppe Basilico | 17 Gennaio 2025

E il fatto che Benjamin Netanyahu parli di pace: neanche questo significa nulla di buono?

Le autorità dello Stato di Israele avrebbero negato alle agenzie umanitarie dell’Onu il permesso per entrare a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, per preparare l’ingresso degli aiuti previsto dall’accordo sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. Lo sostiene Georgios Petropoulos, capo della sezione di Gaza dell’ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), nel corso di un’intervista al Washington Post. In base all’accordo dovrebbero entrare a Gaza fino a 500 camion pieni di aiuti umanitari al giorno, pari a oltre sei volte la media di dicembre. Per quanto riguarda l’accordo tra Israele e Hamas, Rick Peppercorn (rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i territori palestinesi) ha assicurato che l’Oms e i suoi partner “sono pronti a supportare il sistema sanitario e le persone di Gaza”. Ma “è fondamentale che siano rimossi gli ostacoli in termini di sicurezza e politici che si frappongono alla consegna degli aiuti”. Una fonte di Hamas afferma che l’intero accordo su Gaza sarà firmato questa sera dopo che tutte le controversie e le diversità di interpretazione che Israele ha suscitato su alcune clausole sono state risolte. La dichiarazione, citata da Walla, è stata rilasciata al sito d’informazione palestinese Shebakt Quds. “La crisi dell’ultimo minuto è stata risolta”. Lo affermano al quotidiano in lingua ebraica Ynet funzionari israeliani in merito all’accordo tra il governo di Benjamin Netanyahu e Hamas. Come spiegano gli stessi funzionari, oggi il gabinetto e il governo si incontreranno per approvare l’accordo. Il primo scambio fra ostaggi israeliani detenuti a Gaza e prigionieri palestinesi dovrebbe avvenire domenica. Il capo dei ribelli Houthi dello Yemen, Abdul Malak al-Houthi, afferma in un discorso trasmesso sulla tv ufficiale del gruppo sciita: “Il nemico israeliano ha fallito a Gaza nonostante l’assedio imposto alla resistenza palestinese” e i mezzi mobilitati in suo favore da Washington, precisando che Israele e gli Stati Uniti sono stati “costretti” ad accettare un accordo sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. Ci aspettiamo che l’accordo su Gaza parta domenica”. Lo afferma Antony Blinken nel corso di una conferenza stampa al dipartimento di Stato. Blinken ha aggiunto che l’accordo per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas è “un momento di sollievo” per lo Stato ebraico quanto per la Palestina. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha contestato Israele per gli attacchi nella Striscia di Gaza anche dopo l’annuncio di un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia. “Il massacro di Israele, ancora in corso nonostante l’accordo, è preoccupante. Sottolineando che “nonostante oltre 50mila martiri, soprattutto donne e bambine, Gaza non si è arresa e non è stata presa”, il leader turco ha aggiunto che “i lavori per un accordo di pace, con una palestina indipendente con gerusalemme est come sua capitale, dovrebbero iniziare il prima possibile”. Dopo aver accettato la tregua la scorsa notte, Israele ha preso di mira un luogo a Gaza dove è tenuta in ostaggio una donna. Lo ha detto un portavoce dell’ala armata di Hamas, secondo quanto riportato da Sky News. Centinaia di dimostranti hanno manifestato a Gerusalemme, raggiungendo l’ingresso del parlamento e avvicinandosi all’ufficio del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, per contestare un accordo con Hamas per una tregua e il rilascio dei connazionali prigionieri nella Striscia di Gaza. Secondo l’edizione online del quotidiano Times of Israel, a guidare il corteo sono stati familiari di soldati uccisi nel conflitto, che si acuito in seguito agli assalti condotti dall’organizzazione palestinese il 7 ottobre 2023. Si aggrava il bilancio delle vittime dei raid israeliani a Gaza. Secondo il ministero della Sanità di Gaza nelle ultime 24 ore i morti sono 81. Il motivo del ritardo nell’annuncio pubblico dell’accordo fra Israele e Hamas da parte del premier israeliano Benjamin Netanyahu è una crisi con il ministro di estrema destra Bezalel Smotrich. È quanto riferisce una fonte citata dall’emittente israeliana Kan, secondo cui Netanyahu si sta sforzando di garantire l’integrità del governo dopo l’approvazione dell’accordo. Già ieri, subito dopo l’annuncio dell’accordo da parte di Usa e Qatar, gli alleati di estrema destra di Netanyahu si erano espressi contro. Sia il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, sia lo stesso Smotrich, che su X nella tarda serata di mercoledì ha scritto che chiede la “certezza assoluta” che Israele possa riprendere la guerra più avanti, definendo l’attuale accordo “una catastrofe, cattivo e pericoloso” per Israele. L’uscita di scena di entrambe le fazioni destabilizzerebbe seriamente il governo e potrebbe portare a elezioni anticipate. E, quando il sogno si realizza, si scopre che… l’utopia è utopia.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : DossierTag: annuncio, conferenza stampa, corteo, crisi, discorso, diversità, elezioni, governo, informazione, merito, parlamento, persone, sanità, scambio, soldati, stati uniti, usa, utopia

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti