I carabinieri stanno per occupare finalmente Montecitorio e Palazzo Madama. Saranno mandati dalla magistratura romana alla quale si è rivolto Antonio Di Pietro. Il capo dell’IDV sospetta che alcuni parlamentari già suoi si siano lasciati comprare in vista del voto sulla fiducia al governo.
Molto si discute sul prezzo di queste transumanze da un partito all’altro: diverse centinaia nel corso della vita della “seconda repubblica”. Sembra che il metodo in vigore preveda, come “mercede” del salto degli steccati, consulenze o promesse di ricandidature. Ci sono parlamentari che di salti ne hanno fatti almeno quanti sono i partiti attualmente rappresentati e quelli “in sonno”.
Il dilemma per gli inquirenti è serio: perseguire solo la promessa della rielezione o anche la minaccia, pressoché quotidiana, per cui “o voti come ti diciamo noi, oppure il tuo seggio la rivedi col binocolo”? La promessa di un posto da sottosegretario o la minaccia di sfilartelo?
E così la “seconda repubblica” ha chiuso il cerchio. Nata per l’intenso lavoro delle procure di tutta Italia, affoga nel ridicolo sotto l’inchiesta dei magistrati romani aperta su denuncia dell’ex PM Antonio Di Pietro. (n. c)

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