• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo strano caso del dr Capezzone e mr Pannella

di Franco D'Alfonso | 3 Luglio 2007

Devo ammettere che quando ho letto il “comunicato finale” del Comitato dei Radicali Italiani dello scorso week end ho stentato a credere ai miei occhi : un Partito con sei o sette deputati , un ministro , un paio di europarlamentari e rotti , ma soprattutto con una tradizione di lotta per le libertà , la tolleranza, etc , dedica l’intera sessione di due giorni dei suoi lavori a descrivere le malefatte di Daniele Capezzone come segretario di quello stesso partito per cinque anni (sic!) e , non contenti di questa bella trovata , lo mettono pure nero su bianco , sollevando una nuova , grande crociata : dopo il divorzio , l’aborto , l’eutanasia, la pena di morte , nel mirino nientepopodimenoche l’assenteismo dei parlamentari italiani , “con particolare riferimento al caso del deputato Capezzone”.
Quando ho capito che era tutto vero , mi sono cascate le braccia . Se anche tra le autonominate vestali del liberalismo , tra quelli che dovrebbero essere i più convinti assertori del detto “odio quello che dici, ma sono pronto a morire perché tu possa continuare a dirlo” , si è arrivati al livello di intolleranza così elevato da sconfinare nel ridicolo e nella farsa, (per fortuna non, come sarebbe stato in altri tempi, nella tragedia …) significa che il problema della forma di esercizio della democrazia in questo Paese sta diventando veramente grave.
L’ art 49 della Costituzione dice che “ tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” : al giorno d’oggi non riesco ad individuare un solo partito che rispetti il dettato della Costituzione almeno nella parte del “metodo democratico” . I partiti sono governati da oligarchie autoreferenziali , molto peggio che nel tempo ante-1992 : d’altro canto , che potevamo aspettarci , se i “nuovi “ partiti della seconda repubblica sono come Forza Italia , che svolge i suoi congressi “ogni giorno incontrando la gente”, come ebbe a rispondere argutamente il suo fondatore ad una richiesta di “congresso di conta” formulata da un aspirante erede politico ; e se quelli “vecchi” e per di più di ispirazione liberale , come i Radicali , sono ormai sulla via di cambiare il nome delle associazioni di fiancheggiamento da “Nessuno tocchi Caino” a “ Nessuno – ma proprio nessuno – tocchi Pannella “ ?
E come si può pensare che il grado di democrazia aumenti e non diminuisca in presenza di una legge elettorale che permette di nominare ai segretari di partito tutti i deputati e senatori , nome per nome, attraverso il meccanismo delle liste bloccate ? La Statuto Albertino era molto , molto più democratico : il Re infatti poteva nominare solo i senatori del Regno ( oltretutto a vita : non poteva quindi chiedere di rinnovare il patto di fedeltà ogni cinque anni …) , mentre i deputati erano scelti nominativamente sì, ma dagli elettori !
Se a questo aggiungiamo lo stato del mondo dei media , che accoglie la “discesa in campo” (chissà perché non si parla più di aspirazioni a salire, candidature ascensionali : abbiamo solo discese con sussiego e degnazione..) di Veltroni a testate unificate contrapposte, senza nessuno spazio al dubbio, pro o contro che fosse, direi che nel fare l’elenco delle emergenze che il nostro Paese deve affrontare , quella democratica è tra le prime , se non la prima.
Consoliamoci solo con il fatto che il tutto è accompagnato al massimo dal suono di turiboli e trombette :per fortuna i tempi del ” tintinnar di sciabole “ degli albori della Prima Repubblica sono lontani , oggigiorno al massimo si sente un tintinnar di monetine.

Franco D’Alfonso

Pubblicato in : Primo piano

Info Franco D’Alfonso

Conseguita la laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano, prosegue gli studi con il Master Business Administration, MBA conseguito alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Dal 1984 al 1998 è stato manager in Fininvest e Mediaset, dove ha ricoperto la carica di direttore delle produzioni internazionali. La sua vita professionale in ogni caso è principalmente incentrata sulla consulenza aziendale nel campo della telecomunicazione e dei media, con esperienze in Alfa Romeo, Finmeccanica e Italtel. E’ stato inoltre amministratore delegato di numerose aziende in settori diversi, dalla discografia al turismo. Giornalista pubblicista dal 1975, è editorialista per quotidiani e periodici locali e nazionali. Socialista storico milanese, è animatore di vari circoli e organizzazioni nati dopo la dissoluzione del Psi. Dal 2006 al 2008 è stato vicepresidente dell’ANMC – Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili di Milano. Dal 1992 al 1997 è stato Consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, nel periodo della direzione artistica di Giorgio Strehler.
E’ stato coordinatore e organizzatore della Lista Milano Civica per Pisapia Sindaco, con il quale ha svolto l’incarico di Assessore al Bilancio.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti