Il debito che vi sia ognun lo dice ma dove sia nessun lo sa – per cui risulta sempre impossibile tagliarlo – e in sovrappiù da dove venga ognun lo ignora.

Perchè quando si trattano certi argomenti, ad esempio il debito pubblico o la legge elettorale, le suddette anime candide, sicuramente per un eccesso di delicatezza meritevole di miglior causa, cominciano a parlare in forma impersonale, come se il Debito e la Legge fossero entità autonome ed autogenerate, dotate di vita propria ma soprattutto piombate sulle nostre esistenze in maniera del tutto inspiegabile.
Perchè noi, ai problemi, gli si dà del “lei” – e solo perchè il “voi” rievoca sinistre rimembranze, altrimenti sarebbe ancora in voga – con ciò sottolineando che non solo siamo un paese riccamente dotato di politici perbene, ammodino e timorati di Dio, che frequentano le buone maniere e sono provvisti di uso di mondo, ma anche che la distanza, soprattutto la presa di distanza, è sempre la più efficace via di fuga dalla responsabilità. Per cui a precisa domanda sulle cause di qualunque disgrazia ci colpisca, la risposta inizia sempre con un: pare, si dice, sembra, potrebbe essere – per poi volare alto sui concetti a cui si dà del “lei”, tipo:
– scusi Ministro degli Esteri ma la Urru è stata liberata?
– o perbacco quanta fretta, sto aspettando la conferma da Twitter, e poi io lo sceicco mica lo conosco, gli ho solo pagato il riscatto e lui, pensi che maleducato, non mi ha fatto fattura, che ora Monti chi lo sente?!
Indubbiamente, l’argomento su cui si raggiunge l’apice di questa tecnica raffinatissima è il debito pubblico che ormai ha superato in vaghezza e misteriosità persino l’araba fenice: perchè non solo il debito che vi sia ognun lo dice ma dove sia nessun lo sa – per cui risulta sempre impossibile tagliarlo – ma in sovrappiù da dove venga ognun lo ignora. Il Debito, che a questo punto scriveremo con la maiuscola e doteremo anche di un codice fiscale come si addice a persona fisica, non ha padri nè madri, pare che si sia insediato nel nostro paese a seguito di una sciaguratissima scelta propria che ha colto tutti di sorpresa e gettato i politici in gravi ambasce: ora, noi perbenino ed educati, come si fa a dirgli di levarsi di torno?! E come si fa a chiedergli da dove è venuto?! Non sta bene, non si fa, pare brutto, che poi ci accusano di non essere disponibili all’accoglienza.
E così vecchi e vecchissimi arnesi della politica fingono di non sapere come mai si sia creata la voragine; non sono stati mica loro a spartirsi la torta per sistemare tutti i loro protetti, non sono stati mica loro a moltiplicare e distribuire posti pubblici ai loro serbatoi elettorali, non sono stati mica loro a far lievitare i costi della politica a livelli astronomici, non sono stati mica loro a piazzare le Comunità Montane in riva al mare e ad assumere i portatori di documenti da un piano all’altro della Regione Sicilia – non sono stati, punto.
E la legge elettorale?! Ne parlano in terza persona, manco fosse una remota divinità azteca di quelle incazzosissime da prender con le molle perchè se osi guardarla ti fulmina in loco, una sciagura genere epidemia colerosa ulcerante improvvisamente deflagrata nel corpo sin lì sanissimo – lo avreste mai detto?! – della nostra democrazia, e non ricordano, i cari smemorati, di averla voluta e votata con metodo bipartisan, altrimenti non sarebbe mai passata – no, no, la signora Legge Elettorale è una clandestina in attesa di sanatoria, insomma sta qui illegalmente ed è entrata nel paese misteriosamente, forse dal tunnel sotto il Gran Sasso, a cavallo dei neutrini. Ma è una signora, e noi, si sa, siamo gentiluomini di antico stampo, come si fa mandar via una signora?! Via, chiedeteci tutto ma non questo, per carità.
Solo che lo spread, altro orfano disconosciuto da tutti, come la sfiga ci vede benissimo e sa esattamente dove colpire, nel paese dei cialtroni smemorati e senza vergogna, dove nessuno ha la dignità ed il senso di responsabilità di dire: è colpa nostra, abbiamo rovinato questo paese, per cui ce ne andiamo tutti, ora e subito, perchè questo è l’unico modo per permettere all’Italia di recuperare un briciolo di credibilità ed uno straccio di fiducia dei mercati.
Ma va da sé: lo spread, anzi il signor Spread, noi non lo conosciamo, deve essere il nome che i meteorologi hanno dato all’ultimo anticiclone. Quello che forse ci spazzerà via.
P.s. Dbt pblc czz vst è il Codice fiscale del signor Debito Pubblico – non sto a spiegarvi cosa significa czz vst, lo sapete già.

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