Difendere le prerogative della suprema Magistratura dello Stato è doveroso e sacrosanto. Diventerebbe più credibile se, quotidianamente, si tutelassero dagli abusi anche i poveri cristi.

Ma, avvertiamo subito, questa non è una cronaca e nemmeno un commento. E’ solo una traduzione di quanto, con il linguaggio dell’opportunismo e della ipocrisia, hanno scritto i nostri giornali riguardo alle dispute tra il nostro amato Presidente della Repubblica e la Sacra Procura Unita di Palermo in seguito alle auscultazioni di non meglio precisate chiacchiere dell’Inquilino del Colle più alto di Roma.
Per chi non fosse aduso a comunicare tramite quel medesimo linguaggio, riassumiamo in poche righe le centinaia di migliaia di articoli dedicati a questo nuovo “affaire”, certissimi che quasi niente sarà trascurato.
In primo luogo: le intercettazioni in Italia non hanno limiti; meno che mai la loro pubblicazione. Come cantavano Cochi e Renato “E così un bel momento olé, c’è lo sputtanamento olé e così un bel momento olé, c’è lo sputtanamento olé”.
In secondo luogo pertanto: ma quale casualità, come affermano dalle parti della procura di Palermo e dei dottor sottili arruolati a sostegno di qualsiasi procura, fosse pure della Lapponia. Forse la prima volta Napolitano è stato risucchiato per caso dal grande orecchio. Ma poi lo sono proprio andati ad aspettarlo al varco. Dicono che le conversazioni del Capo dello Stato devono essere distrutte e non possono essere rese note? Vada avanti chi lo dice: ci scappa da ridere! “E lo sputtanamento che cos’è è guardare il suo balcone che si sa che non è in casa è andata via a fare una cosa”
In terzo luogo infine: fa bene il nostro Presidente a rivendicare le prerogative e a mostrare i muscoli di acciaio. Ma se si fosse svegliato prima non avrebbe fatto meno bene, anzi! Vale la pena ricordare che il Capo dello Stato presiede il Consiglio Superiore della Magistratura. E lui, come tanti suoi predecessori, non si è mai accorto di quanto, giorno dopo giorno, si è sfarinato il nostro stato di diritto? Mai visto le angherie contro i cittadini da parte non solo dei magistrati ma di tutta la pubblica amministrazione?
Difendere le prerogative della suprema Magistratura dello Stato è doveroso e sacrosanto. Diventerebbe più credibile se, quotidianamente, si tutelassero dagli abusi anche i poveri cristi. Altrimenti “un bel momento olé, c’è lo sputtanamento olé”.

Dopo gli olè sacrosanti e ricordando che i toreri li ottengono quando operano la c.d. Veronica mi trasporta fino al pensiero della Veronica dei Vangeli. Ma ce la vedete voi ad asciugare il volto di cotanto irresponsabile che fa il presidente? Difendere i poveri cristi non è mai stato compito delle sinistre in genere e dei comunisti molto più in particolare. Vero è che il nostro superipocrita plaudeva a secna aperta i macellai con stella rossa sul colbacco mentre usavano i lanciafiamme per flambare i dissidenti polacchi che pensavano di sfangarla nascondendosi nelle cantine della loro capitale. Tale è e fu quel tizio che qualche lecchino di pennivendolo senza emorrodi per le pratiche che ben immaginate, ha addirittura descritto come il migliore presidente di questa cavolo di repubblica basata sui lestofanti da lui protetti.
Per diventar paladini credibili della Giustizia e dei poveri Cristi occorrono letture formative del tipo Manzoni (l’autore della “Storia della colonna infame”) o il Nuovo Testamento.
Chi ha perso tempo in gioventù con Marx e Lenin (ogni riferimento è voluto) difende e sempre difenderà la giustizia dei potenti di questo mondo.
Stato di diritto ,oggi è diventato un modo di dire ,una battuta per stupire i sempliciotti . In effetti ,stato di diritto indica una realtà diffusa e generale ,al contrario della nostra società moderna ,ove devono prevalere solo i diritti di quello o di quell’ altro ,secondo la ruota che gira. E quando il valore è dato alla ruota che gira , lo sputtanamento è inevitabile.E’ un bel progresso !
Stato di diritto ,oggi è diventato un modo di dire ,una battuta per stupire i sempliciotti . In effetti ,stato di diritto indica una realtà diffusa e generale ,al contrario della nostra società moderna ,ove devono prevalere solo i diritti di quello o di quell’ altro ,secondo la ruota che gira. E quando il valore è dato alla ruota che gira , lo sputtanamento è inevitabile.