• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LO SPARPAGLIAMENTO POLITICO DISORIENTA PERSINO GIORNALI E TV

Accanto allo sparpagliamento politico si rischia lo squagliamento editoriale. La pecca storica del giornalismo italiano è che ha sempre rincorso poteri e potere, potenti e potentati lasciando ai veri interessi dei lettori una fetta più o meno marginale delle attenzioni. di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 15 Febbraio 2008

Avanti coi carri. Si aggregano e si dividono, si alleano e si staccano, corrono insieme e corrono da soli. I soggetti politici non sono più quelli di un mese fa, e fra una settimana non saranno quelli di oggi.
Un mese fa Pecoraro e la Lanzillotta erano dalla stessa parte e nello stesso governo, oggi sono nello stesso governo per gli affari correnti ma non nella stessa parte e possono criticarsi e darsi battaglia senza far correre rischi a Prodi. Ormai. Ieri Damiano e Ferrero dovevano abbozzare alle scelte di Padova e della Val di Susa , oggi possono sparare –volendo- su basi militari, tunnel e rigassificatori, fino ieri rispettati – i rigassificatori da fare- per non urtare Bersani. Insomma tutti liberi.
Avanti coi carri. E’ la politica bellezza, sotto elezioni. Bisogna dar atto che il primo a sbaragliare davvero è stato Walter Veltroni quando ha annunciato, così ex abrupto e senza che nessuno glielo avesse chiesto, che il Pd alle successive elezioni politiche correva da solo. Con ciò solo avvicinandole di tre anni sul naturale scadimento. E da lì, la nuova geografia politica italiana tra coalizioni frantumate, nuovi partiti veri e nuovi partiti sulla carta e partitini alla rincorsa di posti e angoli di liste. Lo sparpagliamento politico di queste settimane disorienta persino giornali e televisioni e mette in crisi di ruolo anche i loro proprietari ed editori. Giornali, settimanali, radio e canali televisivi che avevano fatto sponda e talora megafono anche in anteprima alle gesta del centro sinistra vecchia maniera, ora davanti ad un arcipelago in cui Bertinotti le suona a Veltroni e Veltroni dialoga più con Gianni Letta che con Enrico Letta hanno una certa difficoltà a fiutare percorsi e destini. Così come l’apparato di televisioni, giornali, settimanali, schermi satellitari che si rifanno ai valori, non solo spirituali e morali, del centro destra davanti a questi terremoti di Fini che prima non salutava nemmeno Berlusconi e ora stanno nella stessa stanza, a Casini che forse se ne va per sempre con il suo scudo per la sua strada, alla Lega che è federata oggi con il Popolo delle Libertà, e che un mese fa diceva “ma noi parliamo con tutti”, hanno una certa difficoltà a chiamare ospiti giusti e intervistati giusti per quella che considerano la loro linea editoriale.
Accanto allo sparpagliamento politico si rischia lo squagliamento editoriale. La pecca storica del giornalismo italiano è che ha sempre rincorso poteri e potere, potenti e potentati lasciando ai veri interessi dei lettori una fetta più o meno marginale delle attenzioni. Rimangono tuttavia le gesta di alcuni leader dell’informazione scritta e parlata in Italia che, coerenti con i fondamentali del giornalismo, pongono le precise domande a questo e a quello come fossero turisti colombiani. Le domande su casa, tasse, scuola, giovani, merito, futuro, trasporti e prezzi sono quelle che dovrebbero fare più premio rispetto alla curiosità da palazzo del tipo “ma starete insieme quanti senatori vi scambiate” eccetera. Forse è l’unica maniera per capirci qualcosa. Perché non si diffonda il sospetto che possano essere in realtà i gruppi editoriali a determinare le linee politiche e le formazioni dei nuovi partiti invece di semplicemente registrarne e commentarne scelte e decisioni. E’ una bella partita dove non sempre i grandi proprietari di giornali e catene televisive stanno solo alla finestra. Tra l’altro in questa corsa al nuovismo politico italiano in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile solo pochi osservatori hanno notato che si rischia di trasferire soprattutto nei due più grandi partiti in costruzione le contraddizioni e le contrapposizioni che c’erano nelle vecchie coalizioni. Un conto è correre da soli con le scialuppe vicine, altro conto è correre con le barche piccole nelle stive. Pronte, appena arrivate in porto, a remare da sole.

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti