E’ assai probabile che l’esito delle elezioni del 4 marzo non ci sia. Potremmo riscontrare, dopo lo scrutinio, che la partita è ancora aperta. Che un governo di centrodestra o centrosinistra o pentastellato non sarà possibile e che sia necessario qualche “accrocchio” che consenta di andare avanti fino a nuove elezioni. Per questo deciderò in cabina come votare. Ma intendo partecipare, fino da ora, a rendere possibile nella politica italiana ciò che più manca e che maggiormente sarebbe indispensabile: la presenza di una cultura laica e sanamente riformista.
Lo so bene: tentativi ce ne sono stati tantissimi nell’ultimo quarto di secolo e sono finiti tutti a ramengo. Ma c’è un bel po’ di gente dalla testa dura (ne faccio parte) che ci proverà fino a quando avrà fiato: se vi da fastidio, rassegnatevi. Un appuntamento è già stato fissato per sabato 24 marzo a Livorno. A promuoverlo sono i soliti rompiscatole della diaspora socialista, sempre in lite fra loro perché più di ogni altra cosa amano spaccare il capello in quattro. Ma questa volta c’è una novità non da poco. Perché per la prima volta il tentativo non avviene, come in passato, alla vigilia di una elezione, frettolosamente e sollevando il fondato sospetto che si voglia passare immediatamente all’incasso di qualche strapuntino. Il ritrovo livornese, al contrario, è stato già convocato ma per tenersi, poi, a bocce ferme. Cioè, passata la buriana elettorale, quando sarà ancora più evidente il bisogno di nuovi protagonisti. Infatti il risultato elettorale provocherà scosse telluriche negli attuali schieramenti e Livorno capita a pallino. Quello che si prevede, infatti, è uno scenario tipico delle occasioni di grande rinnovamento politico. Paragonabile al sisma politico del dopo Tangentopoli.
Le donne e gli uomini di buona volontà che si ritroveranno a Livorno tengano conto della grande occasione, per cogliere la quale non saranno sufficienti l’orgoglio, la generosità e la coerenza esibiti dalla fine dei loro partiti ad oggi. L’ingrediente da aggiungere è l’ambizione. Ambizione di fare qualcosa di più grande della semplice resurrezione di un vecchio e glorioso partito. La sede di Livorno non è stata scelta a caso. L’idea dei promotori della riunione del 24 marzo era, se non erro, quella di dare un giudizio storico sul congresso da cui nacque il PCI e sui suoi protagonisti. La storia ha dato ragione agli eredi di Turati e torto a coloro che vollero la scissione. Ma la crisi di oggi pervade vincitori e vinti, secondo quel giudizio storico.
Dunque, a Livorno, non si tratta di “rifare il PSI” o qualsiasi altro partito. Si tratta di iniziare il processo inverso a quello della scissione di cento anni fa: discutere di come dare vita ad una grande sinistra democratica che ambisca a candidarsi al governo. E di organizzare una rete che consenta di alimentare la discussione di questo tema in tutto il Paese. Dunque una rete di comitati e circoli, almeno uno per provincia, capace, sul territorio, di coinvolgere tutti i rivoli del frammentato mondo della sinistra affinchè il processo maturi dal basso.
Conosco bene il groviglio di rancori da superare. Ma se non ci incamminiamo con questo proposito, troviamoci pure a Livorno sabato 24 marzo. Ma per andare a mangiare dell’ottimo caciucco accompagnato dall’eccellente rosso della Val di Cornia.
Nicola Cariglia
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E per concludere, visto che parlo a me stesso, è grave, gravissimo che in Matteo Renzi non sia stata subito diagnosticata fin dal 2006-2007 la personalità patologica contorta e fortemente disturbata a cui un sistema selettivo in Italia inesistente avrebbe dovuto interdire sul nascere qualsiasi aspirazione politica e pubblica. Triste che in quella che non è nemmeno la sua città, in tanti gli abbiano creduto ancora. Renzi, il selezionato da Mike Bongiorno
condivido totalmente il tuo giudizio, ora ha detto che va a sciare, ma ti sembra normale?!? Non ha dignità, senso dei limiti, della decenza, della vergogna, quindi si, malato. Neanche intelligente, solo furbo, un intelligente sa mettersi da parte e riflettere sulle sconfitte personali, lui no.
Tristissima conferma è la piccineria provinciale e bigotta di Firenze che dà il 43 % a Renzi, il becchino di tutte le sinistre, mentre nel resto d’Italia il guitto di Rignano ottiene il 19%, e si prepara ad entrare in Parlamento con la sua banda per fare guerra di corsa, un po’ qua un po’ là. Senza contare che ora Firenze avrà due sindaci. Ma perché questa città vive da decenni ripiegata su se stessa, fuori dal tempo, convinta di inseguire l’attualità con l’aeroporto, e abbagliata dalle idiozie altrui, tipo ” camera con vista “? Firenze: la città più retriva d’Italia.
Caro Nicola, i risultati danno fortemente ragione alle mie previsioni. L’esito c’é stato, schiacciante! La sinistra di Renzi affonda al 18%, Berlusconi fa flop, la Bonino e la Lorenzin falcidiate.
Vince , anzi stravince, Luigi Di Maio, e la Lega avanza anche su FI.
Esito quindi chiarissimo, la gente esprime il rifiuto della vecchia politica.
Caro Paolo,
Nessuno, di nessuna parte, ha messo mai in discussione che i 5 Stelle avrebbero raccolto molti voti. Personalmente ho sempre pensato e scritto (e ora a maggior ragione) che quei voti non sarebbero stati sufficienti a governare. La sconfitta di Renzi ed altri rafforza quanto sostengo da tempo: la necessità un forte movimento permeato di cultura laica e riformatrice. I risultati, almeno per me, non rappresentano una sorpresa. E nemmeno li giudico male poichè aprono spazio a nuovi protagonisti.
E prima dei risultati mi sembra di poter dire che gli italiani ci credono ancora, al dovere civico, ai milioni morti per la libertà ( non per le libertà! ), al rischio dell’uomo solo al comando, al dovere di rendere politica la propria convinzione ecc.ecc. Insomma come l’occidente allargato nella sua totalità anche gli italiani credono a tutti i fantasmi otto novecenteschi che non esistono più, ma che se dovessero ritornare comporterebbero la verità di settant’anni di democrazia senza alcuna funzione di antidoto, il quale evidentemente va cambiato.
Caro Paolo,
ancora una volta mi commuove la tua attenzione nei miei confronti. Si spinge fino ad attribuirmi intenzioni che non mi passano per la testa ma che, evidentemente, occulterebbero il vuoto che tu immagini in me. Del che, ovviamente ti ringrazio. Mi duole però, comunicarti, che nessuna intenzione di fare partite con carte scadute mi ha mai sfiorato. Tu sei affezionato alla novità dei 5 Stelle. A me piace, a Livorno e dovunque, immaginare scenari ancora più nuovi perchè, al momento, inesistenti. Insomma, a te dispiacciono tutti i partiti salvo uno. E proprio quello io salvo meno di tutti, per le prove già fornite quando si è trovato a governare importanti città, e per le proposte piuttosto balzane di molti suoi esponenti.
Francamente mi pare che si continui a giocare all’Ottocento. Chiunque vinca domani, vincerà sempre la dea contabilità, e l’unica ideologia ammessa a non onorarla sono le tecnologie astrofisiche e militari e la religione sanitaria che dalle stesse dipende. Solo la tecnologia oggi progetta e detta l’umano ed è quindi capace di ideologia, cioè di attivare un piano in cui è possibile l’accettazione o il rifiuto. Subito dopo la dea contabilità alza un altare contro cui incampano e cascano le vecchie scelte politiche otto novecentesche. Ci sarebbe stata la possibilità di abbattere la dea contabilità, essere l’Italia una nazione armata fino ai denti da far sorridere il dittatore nord coreano, un’Italia fuori dalla Nato e dall’Europa, e talmente forte da accrescere il proprio debito pubblico senza che nessuno fiatasse. Ma questa è un altra storia…..
Non solo questo tuo post è condivisibile, cosi come il fatto che il PD sia diventato il PDM, partito dei musulmani, ma purtroppo questo post conferma che, contrariamente a quanto ci viene infarcito da politici malonesti e stampa di regime, l’Europa e l’Euro sono sull’orlo di un abisso e di un crac senza precedenti, come piu volte su queste pagine Gerardo Coco ci ha spiegato!
La Borsa, che una volta si basava su investimenti reali, soldi, industrie, intrioiti, ricchezza e uso dei benefici per creare nuovo lavoro, adesso sia solo una bolla vuota, e che tutto sia al livello virtuale, una gigantesca slot machine, che puo’ far saltare tutto in aria da un giorno all’altro. Pare anche che, a questo proposito, i nostri conti correnti nella zona Euro siano a forte rischio, cosi come i libretto a risparmio o le assicurazioni vita, che quei soldi che vediamo affissi quando ci connettiamo, non esistano in realtà piu, e che gli stati abbiano il diritto di svuotarci i conti se questa bolla dovesse esplodere, siamo come alle soglie di un terremoto finanziario, non si sa quando, ma si avvicina pericolosamente.
In questo quadro, sentir Macron parlare di ripresa dell’economia, cosi come Gentiloni, fa paura, perché è falso, lo sanno, ma mentono. Perché i soldi, parlo delle banconote, stanno sparendo? Perché si paga ormai virtualmente “senza contattto” con smartphones o carte bancarie, fino a 20 o 30 euro? Per far scomparire definitivamente i biglietti, cosi che in caso di crac, avremo voglia di far le file davanti alle banche, come fecero i greci, non ci sarà piu nulla!
Consigiano di investire in oro, in investimenti di piccole società (che ne so, una pasticceria, una palestra, una piccola ditta), ma di avere il meno possibile di soldi su conti correnti e assicurazioni vita, in Euro. Altri in piu aggiungono che sarebbe meglio aprire conti fuori zona Euro, Svizzera e Inghilterra, per pararsi il culo in caso di crisi, che sarà repentina, e che non ci permetterà di recuperare i nostri soldi, visto che queste operazioni potrebbero svolgersi di notte, e ci sveglieremmo con le scarpe di pataccone. Fanta-economia? Non so, ma tantissimi segnali vanno in questa direzione.
Sentir parlare di rinascita di un partito social denocratico e ideali morti ormai e sepolti, sostituiti dal potere finanziario, è a tratti irrealista, patetico e fuori dalla realtà. Cosi come, e sono daccordo con Marzio, aspettare chissa cosa da queste urne!
Ma una “lezioncina” a chi in questo quadro invita a votare + Europa (come la Bonino che peggio non poteva finire la sua carriera), o come il bugiardo Gentiloni e il bugiardissimo e opportunista Berlusconi, in coppia con Renzi, dovrebbero meritarla, nelle urne! Mettete nell’angolo chi vi mente, sapendo di mentire, non in buona fede, e puniteli nelle urnem siete a tempo fino alle 23h00, poi non lamentatevi.
In questo contesto, l’idea nobile di Nicola, è destinata a divenire un mercatino dell’antiquariato per pochi appassionati di storia della politica del 1900. Ma comunque, è giusto e umano che ci provi, non c’é ovviamente niente di male, ma gli esiti mi paiono scontati.
Caro Nicola,
ho scoperto la vera passione scientifica dei socialisti: l’empirismo!
Dopo gli innumerevoli tentativi del passato vale a dire dal 1994 siamo forse arrivati alla scelta giusta: prova/errore/prova/errore/prova/errore………… finalmente il 24 marzo il tentativo andrà a buon fine.
Non l’avevamo capito, ma dopodomani tutto sarò chiarito, Non solo per noi, ma per molti altri.
Come diceva il duo di Piadena (almeno mi pare fossero loro: UNA NUOVA ERA NASCERA’, AHAHAH, AHAHAH……
Ho già incrociato le dita!
A proposito: nessuno si è sprecato con le tipografie. Probabilmente confidando si INTERNET, ma soprattutto la paura di sprecare denaro per nulla!
Caro Paolo,
“Di Maio propone al Paese una squadra di persone sconosciute ma capaci”: è da brividi questa tua affermazione. Capaci a detta di chi? Del Grande Stregone? Questa si che è roba vecchia!
Da brividi è ostinarsi a avere preconcetti su questo movimento. Hai letto il CV di queste persone? Io si, fallo anche te, sono persone che hanno un eccellente storia, forse ti fanno paura le persone competenti e preferisci i cialtroni, noti e stranoti ciarlatani, che si chiamano Renzi & Berlusconi? Francamente, non ti seguo né capisco piu, mi dispiace.
I socialisti (quel che ne rimane, perché ormai si son venduti al mercato peggio della destra!) sono perdenti e al lumicino in tutta Europa, e voi li volete resucitare a Livorno?!?
La realtà, temo, è che siate nostaligici di una politica vecchia, di inciuci, stanze segrete, affari di palazzo, e che la semplicità, la chiarezza di intenti, e la volontà di cambiare vi terrorrizzi.
Io non so se Di Maio riuscirà, non ho nessuna idolatria per il tipo, mi limito a constatare che è il solo serio alla vigilia delle elezioni.
Caro Nicola, l’esito del 4 marzo ci sarà, e sarà un voto piu che ampio e convinto al Movimento 5 stelle, del quale Luigi di Maio si sta comportando da capo garbato, onesto, chiaro e capace.
Non si capisce questa nostaligia amarcord di simboli e storie ormai passate, soprattutto condannate dalle persone che le hanno gestite male, arrivando al risultato odierno.
Perché incacrenirsi ancora con cio? Amarcord? Posso capire la tua speranza, e anche augurarti che vada a buon fine, ma quegli schemi non sono piu apprezzati e voluti dalle nuove generazioni, destinati a estinguersi naturalmente.
Mentre cercate simboli, rilanci, idee nuove sul vecchio, una pensionata dell’era Renzi& Berlusconi, affamata, sviene in un supermercato di Padova, con la casa fredda perché non ha i soldi per riscaldarsela.
In un quadro di disoccupazione in crescita, nonostante la propaganda renziana di regime, Di Maio propone al Paese una squadra di persone sconosciute ma capaci, eccellenze nei loro rispettivi campi, non persone d’apparato come la Fedeli.
Sarebbe , questo si, intelligente, moderno, utile al Paese, e anti populista, a un giorno dalle elezioni, indicare che forse solo questa strada, oggi, è percorribile, nel nostro interesse.
Renzi è inviso e fuori gioco, se l’é giohata malissimo, i “fantastici 4” dall’altra parte, un remix da disco 94, col vecchio incartapecorito e i nuovi ma vecchissimi alleati (Fini e Bossi abbiam visto la fine che hanno fatto…) allora, la scelta non puo’ che essere Luigi Di Maio, senza neanche turarsi il naso.
Auguri.