• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Italia dei diplomi diseguali

Le indagini internazionali OCSE-PISA e le rilevazioni nazionali INVALSI certificano, anno dopo anno, la stessa amara verità: il sistema scolastico italiano continua a essere profondamente segnato dai divari territoriali. Le regioni del Nord registrano risultati in linea con gli standard europei, mentre in molte aree del Mezzogiorno una quota significativa di studenti conclude il proprio percorso senza avere acquisito competenze fondamentali in lettura, matematica e scienze.

di Daniela Fedi | 10 Agosto 2026

Le indagini internazionali OCSE-PISA e le rilevazioni nazionali INVALSI certificano, anno dopo anno, la stessa amara verità: il sistema scolastico italiano continua a essere profondamente segnato dai divari territoriali. Le regioni del Nord registrano risultati in linea con gli standard europei, mentre in molte aree del Mezzogiorno una quota significativa di studenti conclude il proprio percorso senza avere acquisito competenze fondamentali in lettura, matematica e scienze.

.

Eppure, i dati appena pubblicati sugli esami di Maturità sembrano raccontare una storia completamente diversa. Le percentuali più elevate di diplomati con 100 e lode si registrano infatti in Calabria (6,1%), in Puglia (5,5%) e in Sicilia (4,7%). Al Nord, invece, regioni come Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige superano di poco l’1%, mentre la Valle d’Aosta si ferma addirittura allo 0,3%.

Questa apparente contraddizione non può essere liquidata come una semplice curiosità statistica. Essa rivela un problema strutturale del nostro sistema di istruzione.

La valutazione finale continua infatti a essere influenzata da criteri profondamente eterogenei. Scuole che operano in contesti molto diversi attribuiscono lo stesso valore legale a votazioni ottenute attraverso modalità di giudizio spesso lontane tra loro. Il risultato è una rappresentazione distorta della realtà: studenti con livelli di preparazione molto differenti finiscono per ricevere titoli formalmente equivalenti.

In questo modo si rischia di compromettere il principio della meritocrazia, di alterare le condizioni di partenza nell’accesso all’università e ai concorsi pubblici e di alimentare un sistema nel quale il titolo di studio perde progressivamente la sua funzione di garanzia.

Il problema, naturalmente, non riguarda il valore degli studenti del Sud né l’impegno di migliaia di insegnanti che lavorano in condizioni difficili. Al contrario, riguarda la responsabilità delle istituzioni, chiamate ad assicurare a tutti gli studenti pari opportunità formative.

L’uguaglianza non consiste nel distribuire gli stessi voti, ma nell’offrire le stesse possibilità di apprendimento. Ciò significa investire maggiormente per rafforzare la qualità dell’insegnamento, ovunque, sostenere la formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici e adottare strumenti di valutazione più omogenei e trasparenti.

Se questo non accadrà, il valore legale del titolo di studio continuerà a poggiare su fondamenta sempre più fragili. E, a quel punto, abolirlo potrebbe apparire a molti come l’unico modo per restituire credibilità al sistema.

Daniela Fedi

(da Solo Riformisti)

Pubblicato in : Dossier

Info Daniela Fedi

Docente in Scienze giuridiche ed economiche, svolge attività di consulenza di direzione e business coaching.
Formatrice negli ambiti della comunicazione relazionale, della mediazione degli apprendimenti e del potenziamento dei processi cognitivi. Practitioner in PNL e tecnico della Facilitazione esperta, applicatore PAS del Metodo Feuerstein. Master in neuroscienze e pratiche contemplative.
Con la Meridiana Editore ha pubblicato “L’insegnante facilitatore” (2011) e “Insegnare soddisfatti” (2013)

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti