Se li non mi trovi, mi troverai altrove: sulla Maidan, a Kyiv, a voi sconosciuta.
Ovunque sarò, dove siano coloro che liberi non furono: in Cecenia, in Georgia.
Liberi… Dai lacci della vita, perduta. Voi non ci conoscete, ma siamo amici.
E dal Dniepr lasciamo scorrere la nostra libertà che ormai non più qui a noi giunta, ma sul grande fiume che porta al mare..
Al mare.. Che unisce tutti noi uomini liberi di tutte le terre, ci consola.
Cadere…no.. non è difficile.
Forse fin troppo banale.
Difficile è raggiungere il grande fiume, colui che scorreva nelle nostre vene.
Non si raccoglie più nel dolce letto il gesto, ma il noi che scorre verso.
Avete avuto un dono, amici lontani, ch’io apprezzo. E non so se conoscete o a voi ciò fa difetto.
Enrico Martelloni

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