Non occorre essere un vaticanista per capire che è partito un contrattacco tutto interno alle gerarchie vaticane.
Il Papa di cui serbo bellissimi ricordi associati alla mia infanzia rimane Giovanni xxIII°, mi torna in mente quando mamma Cesarina cattolicissima,era in ascolto continuo della radio che trasmetteva le notizie sul Papa in fin di vita, poi come dimenticare quel “portate ai vostri bambiini la carezza del Papa…….”,un vero uomo di pace quando si sbandierava minacciosamente l’atomica.
Ho detto che mia madre era cattolica forse la miglior definizione era quella che dava il mio babbo “timorata di Dio”, cioè aveva cura in ogni suo gesto di non dispiacere a Dio.
Purtroppo la prima delusione la ricevette da me che scelsi per coerenza laica il matrimonio civile.
Quando all’epoca erano molto rari.
Ora dopo la resa di Ratznger è salito al soglio Pontificio Papa Francesco, un gesuita con propositi di pulizia dentro e fuori dal Vaticano,il suo appartamento si legge non supera i 50 mq……e già questo fa paura alla casta del Vaticano.
Prevede aperture per i divorziati ,guarda con attenzione alla omosessualità, inorridisce per le spese folli dei Principi della Chiesa… chiede scusa alle vittime dei Cardinali e dei preti pedofili, sembra che voglia far pulizia allo IOR , anche se per ora si è fermato all’annuncio ,” la Chiesa non è una banca”.
E ieri la sua voce ha tuonato “non si può parlare di povertà e vivere da Faraone”……. ma la vecchia casta, forte di un potere ultra millenario non ci sta. La resistenza è così forte che per ora ci si ferma alle enunciazioni di Papa Francesco e poco o nulla si muove.
Non occorre essere un vaticanista per capire che è partito un contrattacco tutto interno alle gerarchie vaticane, basta stare a quello che si legge.
Gli attacchi alla sua “politica” vengono portati oramai con una tempistica e modi propri di chi non vuol mollare potere e vecchie abitudini, chiamiamole così perche siamo nella fascia oraria protetta.
Così è stato con la storia del Monsignore Gay ,con la lettera di contestazione di una decina di Cardinali uscita dal Sinodo,e in ultimo la “balla” del tumore al cervello.
Purtroppo anche il Papa barcolla sotto il peso delle sue responsabilità e gli capita di sbandare, è il tallone d’Achille di tutti gli uomini soli al comando.
Il Cardinale Pell scelto da Lui per incarichi importanti ha speso mezzo milione di euri in 6 mesi per uso personale.
Con Marino è stato poco Evangelico e mi riferisco a come ha infierito sulla persona, più politico che capo della Chiesa.
Io sono un credente che non crede nell’infallibilità del Papa, ma in questo Papa ripongo molte speranze, e sono contento che sia iniziata una dura lotta interna altrimenti il silenzio avrebbe coperto lo status quo.
Da laico che sostiene libera Chiesa in libero Stato , dico , benvenuto a Firenze Papa Francesco.
PS – nella speranza che non incontri il vigile chiamato “il lupo” che fece la multa al Cardinale Benelli che attraversava Piazza Signoria alla guida della sua fiat 128 blù……
Ma l’arrivo di Papa Francesco ha riacceso un confronto con Beatrice che non voglio sottacere, contesta la mia opinione su Papa Francesco e dice la sua ;
BEATRICE CIONI
All’uomo però, consentimi, gli manca di chiedere scusa per i desaparecidos e i furti di bambini in argentina, raccontando le responsabilità della chiesa, magari usando la stessa veemenza con cui attaccò le due presidenze Kirchner, lui sulla depenalizzazione dell’aborto e lei sui matrimoni tra gay.
E invece su uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità lui parla di necessità di perdono. Perdono che, come ci insegna la commissione sulla riconciliazione e il perdono sudafricana presieduta da Desmond Tutu, non può’ che essere successivo alla verità.

La separazione tra Chiesa e Stato (libera Chiesa in libero Stato) è ormai inesistente dopo il Concordato siglato da Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano.
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