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Libera Chiesa in Libero Stato

di Graziano Cioni | 8 Novembre 2015

Non occorre essere un vaticanista per capire che è partito un contrattacco tutto interno alle gerarchie vaticane.

Il Papa di cui serbo bellissimi ricordi associati alla mia infanzia rimane Giovanni xxIII°, mi torna in mente quando mamma Cesarina cattolicissima,era in ascolto continuo della radio che trasmetteva le notizie sul Papa in fin di vita, poi come dimenticare quel “portate ai vostri bambiini la carezza del Papa…….”,un vero uomo di pace quando si sbandierava minacciosamente l’atomica.

Ho detto che mia madre era cattolica forse la miglior definizione era quella che dava il mio babbo “timorata di Dio”, cioè aveva cura in ogni suo gesto di non dispiacere a Dio.
Purtroppo la prima delusione la ricevette da me che scelsi per coerenza laica il matrimonio civile.

Quando all’epoca erano molto rari.

Ora dopo la resa di Ratznger è salito al soglio Pontificio Papa Francesco, un gesuita con propositi di pulizia dentro e fuori dal Vaticano,il suo appartamento si legge non supera i 50 mq……e già questo fa paura alla casta del Vaticano.

Prevede aperture per i divorziati ,guarda con attenzione alla omosessualità, inorridisce per le spese folli dei Principi della Chiesa… chiede scusa alle vittime dei Cardinali e dei preti pedofili, sembra che voglia far pulizia allo IOR , anche se per ora si è fermato all’annuncio ,” la Chiesa non è una banca”.

E ieri la sua voce ha tuonato “non si può parlare di povertà e vivere da Faraone”……. ma la vecchia casta, forte di un potere ultra millenario non ci sta. La resistenza è così forte che per ora ci si ferma alle enunciazioni di Papa Francesco e poco o nulla si muove.

Non occorre essere un vaticanista per capire che è partito un contrattacco tutto interno alle gerarchie vaticane, basta stare a quello che si legge.
Gli attacchi alla sua “politica” vengono portati oramai con una tempistica e modi propri di chi non vuol mollare potere e vecchie abitudini, chiamiamole così perche siamo nella fascia oraria protetta.

Così è stato con la storia del Monsignore Gay ,con la lettera di contestazione di una decina di Cardinali uscita dal Sinodo,e in ultimo la “balla” del tumore al cervello.

Purtroppo anche il Papa barcolla sotto il peso delle sue responsabilità e gli capita di sbandare, è il tallone d’Achille di tutti gli uomini soli al comando.
Il Cardinale Pell scelto da Lui per incarichi importanti ha speso mezzo milione di euri in 6 mesi per uso personale.
Con Marino è stato poco Evangelico e mi riferisco a come ha infierito sulla persona, più politico che capo della Chiesa.

Io sono un credente che non crede nell’infallibilità del Papa, ma in questo Papa ripongo molte speranze, e sono contento che sia iniziata una dura lotta interna altrimenti il silenzio avrebbe coperto lo status quo.

Da laico che sostiene libera Chiesa in libero Stato , dico , benvenuto a Firenze Papa Francesco.

PS – nella speranza che non incontri il vigile chiamato “il lupo” che fece la multa al Cardinale Benelli che attraversava Piazza Signoria alla guida della sua fiat 128 blù……

Ma l’arrivo di Papa Francesco ha riacceso un confronto con Beatrice che non voglio sottacere, contesta la mia opinione su Papa Francesco e dice la sua ;

BEATRICE CIONI
All’uomo però, consentimi, gli manca di chiedere scusa per i desaparecidos e i furti di bambini in argentina, raccontando le responsabilità della chiesa, magari usando la stessa veemenza con cui attaccò le due presidenze Kirchner, lui sulla depenalizzazione dell’aborto e lei sui matrimoni tra gay.

E invece su uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità lui parla di necessità di perdono. Perdono che, come ci insegna la commissione sulla riconciliazione e il perdono sudafricana presieduta da Desmond Tutu, non può’ che essere successivo alla verità.

Pubblicato in : EditorialeTag: annuncio, casta, chiesa, commissione, firenze, omosessualità, speranza

Info Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

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Libera Chiesa in libero stato

Punterei innanzitutto, da laico e liberale, il dito sul meccanismo dell’otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito. di Luca Bagatin

di Luca Bagatin | 3 Maggio 2007

La separazione tra Chiesa e Stato (libera Chiesa in libero Stato) è ormai inesistente dopo il Concordato siglato da Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano.
Punterei innanzitutto, da laico e liberale, il dito sul meccanismo dell’otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito che, nei fatti, è una vera e propria spartizione di quattrini fra Stato e Chiesa cattolica (che peraltro ad oggi incamera circa un miliardo di euro per alimentare la sua struttura burocratica e di potere).
Un sistema perverso che non esiste in nessuna democrazia avanzata. Senza contare poi la presenza nel mondo culturale e politico della alte Gerarchie Vaticane, tanto che non passa giorno che non facciano azioni in varie forme e dichiarazioni contro i diritti civili e politici dei cittadini e contro la libertà di ricerca scientifica. Né si può dimenticare e denunciare, nel silenzio complice di partiti e sindacati, lo scandalo, unico al mondo, di 25.000 docenti di religione cattolica immessi in ruolo nella scuola di stato, senza essere mai passati attraverso una graduatoria pubblica, ma scelti discrezionalmente dagli apparati diocesani, accrescendo anche il debito pubblico italiano, il terzo di tutta la Terra.
Come dicevo, la separazione fra Stato e Chiesa cattolica (come la voleva Cavuor e i nostri Padri del
Risorgimento) è ormai inesistente ed una risposta politica e democratica dei laici, liberali, socialisti, repubblicani di entrambi gli schieramenti dovrebbe farsi sentire forte e chiara per liberare il nostro Paese da pericolose sudditanze teocratiche (oggi cattoliche, domani islamiche…).

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Pubblicato in : Primo piano

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

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