
L’UE è costretta a decidere se evolvere in un soggetto politico coerente e difendersi, o rischiare la subordinazione economica e geopolitica. L’Europa sta vivendo una tempesta perfetta, divisa tra la necessità di difendersi da una Russia aggressiva e la gestione di una partnership transatlantica sempre più precaria. “L’Europa è entrata in una prolungata fase di scontro”. È quello che si legge nel rapporto della Conferenza di sicurezza di Monaco, pubblicato ieri in vista del summit in programma il 13 febbraio nel capoluogo bavarese. L’aggressione russa e gli attacchi ibridi in corso “smantellano i resti dell’ordine di sicurezza mondiale del dopoguerra basato sulla cooperazione”, si legge. “Il graduale ritiro di Washington dal suo ruolo tradizionale di garante principale della sicurezza”, riflesso nella politica sull’Ucraina e sulla retorica aggressiva sulla Groenlandia, “aumenta il senso di insicurezza in Europa”, nella “transizione da consumatore a provider (fornitore) di sicurezza”. Cinque persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore a Vasilyevka, nell’oblast’ di Zaporizhzhia, a seguito di attacchi attribuiti alle Forze armate ucraine, secondo quanto riportato alla TASS da Natalya Romanichenko, capo del distretto municipale di Vasilyevka. Una donna e la figlia di 11 anni sono state uccise oggi in un bombardamento russo su Sloviansk, una città nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, hanno annunciato le autorità di Kiev. Nel frattempo, nella parte occupata dai russi della regione meridionale di Zaporizhzhia, attacchi aerei ucraini hanno ucciso cinque persone e ne hanno ferite nove, ha dichiarato Natalia Romanichenko, funzionaria del distretto di Vasylivka. Volodymyr Zelensky ha dichiarato di attendersi l’annuncio di nuovi pacchetti di aiuti occidentali già questa settimana, possibilmente durante un incontro dei ministri della Difesa dei Paesi occidentali. La Russia sostiene che le forniture di armi all’Ucraina ostacolano una soluzione politica, coinvolgono direttamente i Paesi della Nato nel conflitto e rappresentano un’escalation pericolosa.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che qualsiasi spedizione contenente armi per l’Ucraina sarà considerata un obiettivo legittimo per la Russia. Il Cremlino ha inoltre affermato che l’aumento delle forniture di armi occidentali all’Ucraina non favorisce le trattative e avrà conseguenze negative. Volodymyr Zelensky annuncia molti cambiamenti nelle operazioni di difesa aerea dell’Ucraina: “Ho avuto una lunga discussione con gli ufficiali militari: il comandante in capo, il capo di Stato Maggiore e il ministro della Difesa dell’Ucraina. Sono in corso molti cambiamenti nelle nostre operazioni di difesa aerea: in alcune regioni, il modo di lavorare delle squadre è stato quasi completamente riorganizzato: intercettori, gruppi di fuoco mobili e l’intera componente di difesa aerea a corto raggio”, scrive su X. “Il ministro della Difesa dell’Ucraina, insieme al comando militare – continua il presidente ucraino – sta preparando le decisioni necessarie, misure che rafforzeranno l’Ucraina e risolveranno i problemi esistenti. È troppo presto per rendere pubblici i dettagli. Una volta che le decisioni saranno state completamente elaborate, il Ministero della Difesa dell’Ucraina e il nostro esercito le presenteranno al pubblico”. Gli Stati Uniti si aspettano nuovi annunci di acquisti di armi americane per l’Ucraina durante la riunione dei ministri della Difesa della Nato prevista giovedì a Bruxelles. Lo ha dichiarato l’ambasciatore statunitense presso l’alleanza atlantica, Matthew Whitaker, citato dal media European Pravda. Secondo lui, circa sei mesi dopo il lancio dell’iniziativa Purl, gli alleati si sono già impegnati ad acquisire armi americane per un valore superiore a 4,5 miliardi di dollari (3,78 miliardi di euro) per soddisfare le esigenze dell’Ucraina sul campo di battaglia. Ventuno Paesi membri della Nato e due partner hanno finora annunciato pubblicamente la loro partecipazione. L’iniziativa Purl (Prioritized Ukraine Requirements List – Elenco dei requisiti prioritari dell’Ucraina. Si tratta di un meccanismo volto a coordinare la fornitura a Kiev di munizioni e attrezzature di fabbricazione statunitense, attraverso il quale il governo giapponese intende finanziare l’acquisto di equipaggiamento non letale destinato alle Forze di difesa ucraine) consente agli alleati europei e ai partner della Nato di finanziare l’acquisto di armi americane destinate a Kiev, trasferendo così ai Paesi europei una quota maggiore della responsabilità finanziaria dell’aiuto militare.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento