Tutto quanto riguarda il Coronavirus è complesso e di difficile comprensione
per i cittadini che non hanno cognizioni scientifiche. Ci rendiamo conto che
anche il dibattito fra scienziati è colmo di sfumature divergenti. Ma anche
da persone non competenti in materia di medicina, usando semplicemente
la logica, molte perplessità emergono, riguardo ai metodi di contrasto alla
diffusione della pandemia.
Fino ad oggi si è affermato, da parte delle fonti più autorevoli, che il virus è
trasmissibile da uomo a uomo; che basterebbe osservare il distanziamento
sociale di uno-due metri, per eliminare il rischio di contagio. Poi abbiamo
ascoltato dalle parole dall’autorevole professor Gualtiero Ricciardi che la
mascherina protegge il nostro interlocutore e non la persona che la indossa. Vediamo
in televisione i camion attrezzati allo scopo, che disinfestano le vie di Bergamo.
La conclusione alla quale si perviene fa pensare che il virus è nell’aria e che si
diffonda liberamente e non solo da persona a persona…
Se non è così, come mai a Wuhan in Cina, dove sembra abbiano arrestato il
contagio, tutta la popolazione, non solo osserva il distanziamento, ma indossa anche
la mascherina?
Del resto, anche l’ordinanza del presidente della Lombardia Fontana, che impone
a tutti i cittadini della Regione di indossare la mascherina, va in questa direzione. E
allora, se è così, se il virus è nell’aria, bisognerebbe dirlo chiaro e tondo; i cittadini
non sono stupidi e hanno il diritto di sapere. Dire le cose come stanno, può servire
ad una maggiore assunzione di responsabilità. A far capire che è questa la
ragione prima per starsene tutti a casa.
Roberto Fronzuti

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