Gentilissima Redazione,
Mi chiedo perché a Torino non si affita a chi è ” marocchino”? Ci sono continue segnalazioni che ci dicono quanto sia difficile-se non impossibile- per un cittadino “marocchino” trovare un decente normale affitto di 2 stanze in città.
Un marocchino non ha diritti ? Non è un cittadino-contribuente che paga, con tutti i documenti in ordine?
Leggo di tante storie di brava gente che lavora e produce ed è solo maltrattata, messa al bando.Criminalizzata.
Riporto all’attenzione dei gentili lettori il caso dello studente Aymane che continua a ricevere porte in faccia insieme alla sua famiglia. Ventun’anni, studente di ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino oggi vive a Carmagnola con il fratello minore e i suoi genitori, il padre operaio, la madre casalinga.
Ci sono sempre più casi di persone ghettizzate. A loro non si “affitta”. Sovente- come negli anni ’60 sulle porte – si leggeva : non si affita a meridionali, no a gay, no a persone del Sud, no sardi. Ci sono divieti anche per famigle, lavoratori, ciccioni, neri,colorati, anche a persone che hanno bisogno di cure.
I miei amici B. H e M.S. si alzano alle 5 del mattino per aprire il loro banco di frutta e verdura. Sono persone serie istruite, gentili e puntuali. Pagano i contributi, e rispettano le leggi.
Perché non li aiutiamo a trovare un decente alloggio a Torino?
Grazie
Michele Sequenzia – Corrispondente da Torino per il ” Notiziario delle Isole Eolie”.

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