Nel 1981, su perentorio invito di Randolfo Pacciardi ( per lui era il rientro trionfante), presi la tessera del PRI, nella sezione di Arezzo, città dove sono nato e vivo. Nel 1992 la sezione chiude. Solo dopo anni riprendo la tessera del PRI. Dono alla Fondazione Ugo la Malfa gran parte del mio archivio e mi tessero a Firenze, grazie all’amico Tristano Governi. Nel 2010 Governi muore. Mi iscrivo alla sezione di Grosseto. Il PRI non è più presente in Parlamento. Anche la sezione di Grosseto svanisce. Da due anni la tessera del PRI la prendo nelle Marche, alla sezione di Cagli. Vengo a sapere, per queste elezioni regionali toscane, che in appoggio al candidato Giani, viene creata una lista, della quale fanno parte, più Europa, Italia dei valori, PLI, socialisti e repubblicani del PRI. La sinistra toscana è giunta alla disperata decisione di raschiare il fondo del barile, pur di sommare voti utili. Quale improponibile minestrone!!!!!!!!! Io sono e resterò repubblicano, mazziniano, legato alle radici storiche di questo partito. Non voglio stare con la destra, della LEGA, dell’ex cavaliere, della Giovanna d’Arco, che ha rubato un sacro simbolo della mitologia risorgimentale. Ma neppure con questi sacrestani, questi democratici da operetta, questi operai delle scuole serali. Io non ho alcun bisogno di andare ad esprimere il mio voto. Elettori ed eletti, oggi, sono una mera accozzaglia di creduloni, impauriti dal gigante di turno, che chiedono sempre e comunque la protezioni dell’aspersorio.
Renato Traquandi

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