• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lettera/ Democrazia: parola più abusata non c’è …

di Danilo D'Antonio | 15 Settembre 2020

Quanto meno si conosce qualcosa tanto più, a quanto pare, si ha la pretesa di parlarne. Democrazia: c’è parola più abusata? Chi ama la Democrazia non la cita di continuo per farsene vanto ma ne studia la sostanza così da comprenderla per poi farla rispettare. Non la inquadra e pilota a propri fini ma la presenta per ciò che essa è: l’unica organizzazione sociale che dota un Paese d’una comproprietà nazionale, la Res Publica, allo scopo di garantire benessere e libertà, consapevolezza e maturità, agli esseri umani tutti, per via d’una generale partecipazione tramite assegnazioni rigorosamente a tempo determinato di impieghi/poteri/ruoli/redditi pubblici.

La vita nel nostro Paese, come nel resto del mondo, sarà sempre una sofferenza fin tanto che vi sarà uno Stato residuato di tempi di gran lunga pre-democratici, che altro non è se non proprietà di una minoranza di assunti a vita, d’una casta di burocrati carrieristi, una chiusa congrega di piccoli tiranni che, proprio essendo eterni per i coevi, si fan pure despoti. Urge come non mai una centralità pubblica: una Res Publica, Repubblica in italiano, concessa quindi solo temporaneamente a cittadini competenti, preparati ed idonei.

E’ proprio la presente separazione tra il Popolo Sovrano ed i tanti impieghi/poteri/ruoli/redditi che gli appartengono (ed appunto per questo definiti pubblici) ad impedire lo stabilirsi della Democrazia ed il sorgere di una reale Repubblica. Di fatto si vive ancora tutti, in Italia, nella UE, sulla Terra, sotto tirannide e dittatura. Urge pertanto siano compiuti gli ineludibili seguenti tre passi:

1) si apra la Banca del Pubblico Impiego.
2) si licenzino gli assunti a vita, i burocrati.
3) ci si alterni tra persone idonee a tempo determinato.

Perché il buon destino d’una persona, un popolo, una società, un Paese, d’un intero mondo, sta tutto nell’affermarsi della Democrazia. Di quella chiara, concreta, precisa organizzazione, ben altra cosa che la vuota parola usata nel tentativo di rendersi bene accetti.

Danilo D’Antonio

Pubblicato in : Primo pianoTag: casta, democrazia, fini, italia, mondo, persone, repubblica, separazione

Info Danilo D’Antonio

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti