Ci sono tante ragioni che ci spingono ad aderire alla Costituente-PS su cui è bene riflettere seriamente.
In primo luogo perché il centro/sinistra italiano, tra il PD e la Cosa Rossa, sembra che si stia organizzando ancora una volta per schiacciare la presenza socialista e forse anche il nome del Socialismo quasi per una maledizione che ci portiamo da anni.
Il riavvicinare la parola socialista a quella di “partito” ci da una grande opportunità se, comunque, non resterà fine a se stessa.
Secondo, per un’esigenza di sintesi a fronte di tanti partiti, partitini, associazioni, movimenti e partiti cartolari tutti rigorosamente socialisteggianti e noiosi perché tutti in possesso del toccasana per il socialismo italiano, ma incapaci di prendere voti.
L’opera di accorpamento è meritevole se si introdurranno regole in cui conta la persona e non il peso, vero o presunto, di quel partito, partitino o partito cartolare e se gli iscritti avranno un vero potere decisionale dalla base.
Poi, terzo, per aver aperto le porte ai dissidenti ex DS che senza questa costituente finivano per dover scegliere tra il PD o la cosa rossa.
In ultimo, ma non ultimo per importanza, perché dopo che sarà superata la diaspora socialista si troverà una qualche forma valida di azione politica comune anche con laici, liberali, radicali disponibili e repubblicani, magari sviluppando la proposta dell’ottimo Tommaso Ciuffoletti sulla doppia tessera/militanza.
Queste esigenze hanno un fondamento politico forte, ma la realizzazione non convince i dubbiosi che, piedi a terra, sanno che ciò avverrà molto difficilmente.
Convince poco perfino i volenterosi che, proprio per questo, si danno da fare per evitare un fallimento completo che sembra già annunciato. E’ sintomatico il commento di un volenteroso, l’ottimo Franco D’Alfonso, che in riferimento all’operazione della doppia tessera/militanza dice che la stessa “… significa aver guadagnato al nuovo Ps una ventina di militanti liberal di buona capacità, e vista la penuria di cui soffre il nuovo Ps, non mi pare cosa cattiva…”.
Io guardo con grande attenzione e rispetto al lavoro dei volenterosi, Ciuffoletti in testa che ha formulato una proposta che va sviluppata, e voglio dialogare con altrettanta attenzione con i dubbiosi se attivi.
Care/i compagne/i, le esigenze e le aspettative sono quelle sopra elencate e vanno perseguite, ma guardiamo la realtà in faccia.
Con la costituente stiamo veramente aprendo il libro dei sogni a pagina 2007 perché questa costituente ha la solita regia dei dirigenti di SDI e N.PSI con qualche aggiunta neppure corposa. Questi temendo di perdere il timone, se effettivamente si innesca un processo di reale potere della base, stanno evitando accuratamente di dare un effettivo potere a chi si va ad iscrivere alla costituente-PS per cui i risultati, in ordine di dirigenza, sono già stati decisi nelle grandi linee a tavolino.
Dunque non c’è nessun vero potere decisionale della base e questo innesca, con un effetto a catena, la demolizione di tutti gli altri punti che abbiamo prima indicato come esigenze.
Restano immutati, se non accresciuti sotto altre forme, i poteri di partiti, partitini e partiti cartolari socialisteggianti. I registi trattano come cani sciolti i dissidenti ex DS per cui le adesioni saranno minime e limitate per lo più a chi sarà dato qualche posto.
Tutto questo scenario disgusta la base socialista, le donne e gli uomini, i giovani e chi vorrebbe partecipare e non solo essere spettatore. Disgusterà pure laici, liberali, radicali disponibili e repubblicani che si terranno alla larga.
Alla fine sarà pur vero che c’è un “partito socialista” che apparirà sulle schede elettorali, ma prenderà pochi voti come i danti causa SDI e N.PSI.
Lo scenario è avvilente mentre c’è bisogno per gli Italiani del Partito del Socialismo come esiste in Europa. Le alternative, sempre tenendo ferme le esigenze e le aspettative come sopra elencate, devono essere perseguite a tutti i costi e sono sostanzialmente due:
la prima è operare in uno scontro frontale, interno ed esterno alla costituente-PS, dando vita ad una mozione di giovani socialisti, di nuovi alla politica e con il coinvolgimento del POPOLO di BERTINORO. Una mozione non in concorso con i meno giovani che vogliono mantenere la poltrona, ma contro questi ultimi senza esitazione. Una mozione che dia vita ad un progetto che, partendo dal rifiuto dell’attuale centro/sinistra, lavori ad un nuovo soggetto politico per affermare l’interesse generale del Paese e che vada incontro alle esigenze dei cittadini.
In questa mozione aspetto i giovani, non ne nomino nessuno perchè sono tanti e non posso nominarLi tutti uno ad uno come vorrei, i giovani aderenti o non aderenti alle organizzazioni giovanili laiche e socialiste, quelli con i quali ho condiviso le speranze di Bertinoro o conosciuti altrove.
E’ un lavoro duro, ma me lo aspetto dai giovani in campo.
Un caro saluto
Gino Di Maro
PS: dimenticavo l’altra alternativa.
Continuare ad operare nei partiti cartolari socialisteggianti scalpitando con il parlar male della costituente-PS fino ad una chiamata da parte di qualcuno della stessa per una sorte di sottomissione simbolistica. Lanciare proclami politici con cui si ambisce di cambiare la politica ed ironizzando, sui forum e nelle mailing-list, su chiunque la pensi diversamente (cioè quasi tutto il mondo) fino ai limiti del discredito e dell’offesa. E’ molto semplice operare in un partito cartolare perché non ha tesseramento e dunque si può sostenere di avere chi sa quante adesioni. Ce n’è uno che ha un rumoroso forum con più nik che iscritti all’associazione stessa. Ce n’è un altro all’interno del quale oltre a non doversi chiedere del tesseramento, non si deve chiedere neppure che linea politica segue perché pare che sia una domanda di troppo.
Gino Di Maro

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