Cammino per la via Mazzini a Viareggio e il mare è un miraggio o quasi, niente più che una striscia azzurra in fondo, ma l’odore del salmastro si confonde con quello degli oleandri fioriti, in una mescolanza inebriante che ha un solo significato: estate. Il caffè libreria Lettera 22 è ai numeri civici 84/86: entro e il profumo della bevanda nera e amara mi dà un senso di sicurezza e familiarità mentre osservo, nella stanza attigua, gli scaffali colmi di libri, amici ansiosi di raccontarmi le loro storie. Resto qualche istante assorta a guardare Lettera 22: alcune persone chiacchierano tranquillamente sedute, una è intenta a leggere e sorbire caffè; l’atmosfera è piacevole, rilassata e mi sembra di essere sempre stata qui dove le lampade diffondono una luce morbida e l’ambiente comunica un’idea di calore e amicizia. In effetti quando si entra a Lettera 22 si ha la sensazione di non essere mai fuori posto: è un luogo che ha la rara capacità di non farti sentire un estraneo. Mi chiedo da cosa sia originata questa magia e, mentre cerco di comprendere se si tratti del locale raccolto o dell’arredamento sobrio e funzionale, la voce calda e il sorriso gentile di Elena Francesconi, la libraia, mi raggiungono e fanno luce sul mistero. Elena ha gli occhi scuri e profondi, i modi diretti di chi è abituato a stare al pubblico e il fisico agile di quanti alla lettura uniscono una sana attività fisica… del resto: mens sana in corpore sano! Leggi tutto:http://www.toscanalibri.it/it/scritti/lettera-22-libreria-che-pare-miraggio-ma-e-realta-spazio-per-editori-indipendenti-e-fitto-calendario-di-incontri_2694.html

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