
Ci si indigna per la chiusura del Leoncavallo come se fosse l’emblema della “Cultura”. Si piange la fine di un centro sociale trasformato in feticcio ideologico, simbolo comodo da sventolare.
Intanto le università sono diventate fabbriche di ignoranti. Lauree inflazionate, titoli senza peso, generazioni intere svuotate di strumenti critici e competenze reali. Diplomi che valgono meno della carta su cui sono stampati.
La devastazione è sotto gli occhi di tutti: discipline ridotte a slogan, biblioteche deserte, corsi sempre più poveri, docenti costretti a inseguire il linguaggio del marketing.
Un sistema che produce diplomati incapaci di leggere, laureati incapaci di scrivere, ricercatori inutili.
E allora di cosa parliamo quando parliamo di “cultura”? Di edifici occupati che diventano totem nostalgici? Di riti stanchi che servono solo a nascondere il vuoto?
La verità è che il collasso non sta nei muri del Leoncavallo, ma nelle fondamenta delle nostre istituzioni. Abbiamo già perso. Il resto è ideologia.
David Pacifici

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