Caro direttore ,
in qualsiasi modo il presidente Claudio Martini la voglia “rivendere” , rispondendo alle domande dei giornalisti, le “nuove” proposte di legge elettorale per la Toscana conservano pessime disposizioni :
a ) escludono ancora il voto di preferenza , cioè la possibilità per il cittadino di votare per il candidato preferito , anziché per quelli imposti con liste bloccate ;
b ) confermano , in ogni caso , uno sbarramento , tale da impedire a partiti o gruppi di minoranza , o nuovi , o comunque diversi dagli attuali , di avere possibilità di “entrare” in consiglio regionale.
Ancora una volta decine e decine di migliaia di elettori ( decine e decine di migliaia , di vario orientamento politico ) non avranno una loro rappresentanza.
Ancora una volta , grazie ad un compromesso – posso dire , senza offesa , grazie alla complicità ? –tra centrodestra e centrosinistra , la Toscana limita pesantemente – posso dire , senza offesa , soffoca? – il diritto di scelta del cittadino/elettore , insieme alle garanzie di un effettivo pluralismo ed alla tutela delle minoranze . Caratteristiche tutte di una democrazia liberale , evidentemente non gradite dal presidente Martini , né dai suoi colleghi , di centrosinistra così come di centrodestra.
Adalberto Scarlino
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fuori tempo.
Il fatto è che non ci si può ridurre ad essere 4 gatti per poi levare le grida al cielo allo scoprire di non contare più un caxxo!
Ora è tardi per recuperare i buoi,finiti nel frattempo dall’altra parte della vallata!..Come riinserire certi valori, certi principi intrinsechi, connaturati al concetto di democrazia, da molto tempo svenduti : io faccio muro come posso, come nella pallavolo, Adalberto lo sa…
Con tutti questi “io te l’avevo detto “, la questione può apparire risolta. Solo che di mezzo ci andiamo tutti ,agnostici,disillusi e saccenti : ed allora sarebbe bene “inventare qualcosa” per toglierci da certa pania ,mi pare . Nessuno magari ha la soluzione ,ma molte voci arrivano anche afareun coro , se strillano all’unisono . Ed il messaggio si sente meglio.
Ma caro amico, quando te lo dicevo io che stavamo entrando in una nuova era fascista, tu minimizzavi…e ti occupavi di politiche culturali…ricordi?
è la PARTITOCRAZIA, bellezza!
sembra che caschino tutti dalle nuvole ‘sti cittadini!