Le vie del Signore sono finite
Per citare Mattia Feltri, dopo le diatribe padre figlio, per lo spirito santo bisogna aspettare un po’. Si può fare del proprio meglio ma per i miracoli bisogna chiedere più in alto.
Intanto si afferma che il popolo rom ha diritto a una casa, essendo italiano, come appunto gli italiani. Perfetto, quando pagheranno affitto tasse utenze e servizi come tutti gli italiani, quasi tutti insomma. E manderanno a scuola i figli debitamente vaccinati e non li faranno accattonare E quando si decideranno a rispettare le regole e lavorare. E possibilmente a non rubare come se fosse acqua fresca.
Ma il lavoro non c’è per tutti, si dirà. Appunto, già non ne hanno voglia per usi costumi abitudini tradizione e cultura. Ottimo alibi dunque per rubare. Avendo sentito con queste orecchie, le mie, una zingara, lasciatemelo dire, di non so qualche clan, lasciatemelo ridire, che affermava un concetto ovvio. Rubo per dare da mangiare ai miei figli. Per poi scoprire che hanno, alcuni per carità non tutti, conti in banca cospicui, proventi evidentemente di ladrocini e ruberie, oltre a macchinoni case e possedimenti vari, che noi ce li sogniamo, dovendoli pagare con lavori onesti, come ovviamente tutto ciò che abbiamo o consumiamo.
Ma a voi, la casa, l’ha data qualcuno? E le bollette le pagate, o vi attaccate al primo filo appeso dall’alto.
Poi si sente che ragazzi, laureati o meno, lavorano per due euro l’ora. Ne avrebbero ben donde di intreprendere la carriera di Diabolik o Arsenio Lupin, dipende dai gusti.
Ma dato che siamo autolesionisti ci preoccupiamo dello status dell’immigrato e dei rom prima ancora di quello dei nostri giovani e dei nostri vecchi. Per non dire di quelli di mezzo che si ritrovano snza occupzione e hanno figli da campare e vecchi con la pensione minima. I fortunati che ce l’hanno.
Stavolta non abbiamo proprio remore. Chi ha partecipato alla marcetta su Roma, ops, su Milano, è out. Anche se ufficialmente centomila, saranno stati la metà, tutto è relativo. Associazioni di volontariato, Caritas e assimilati, centri sociali, sindacati di base, esponenti più sinistri dal piddì, quelli già PD , ma soprattutto migranti, mica scemi loro, hanno prodotto un numero considerevole per non fare una figuraccia e un vero flopp.
La marcetta dei negazionisti , quelli che sostengono che il mondo è di tutti e non esistono confini, non devono essere eretti muri, non ci sono stranieri, non illegali, anche se ti entrano in casa di notte e non per venirti a fare una visitina di cortesia con tè e pasticcini, anche perchè la notte sono indigesti e producono insonnia.
Ma se altre persone, di buon senso e consapevoli della realtà, si fossero uniti in altra manifestazione probabilmente sarebbero stati molti di più. Quelli contrari all’immigrazione selvaggia, o semplicemente contrari a ciò che non va . Ricordiamo quando Silvio mise insieme il famoso milione di genti in piazza. Sangiovanni per l’esattezza. E io c’ero, e non è vero che venivamo pagati, ma anzi ci pagavamo il biglietto per il pulman di cui spesso ho fatto il capo. Pullman, nulla di più ahmè. Quindicimila lire circa, se non ricordo male. E senza merenda.
Ma la marcia di sabato è legittima e non ci si può permettere di criticarla.
Altro sarebbe stato se la manifestazione fosse stata di altro stampo. Le urla tipo razzisti fascisti xenofobi si sarebbero sprecate. Senza contare il media che non sanno come trattare le contestazioni che si sono intrecciate e raggomitolate creando un certo caos. Anche fra manifestanti del piddì che non sanno bene da che parte stare.
Carla Ceretelli

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