Siamo, si dice tutti sulla stessa barca sbatacchiati dal fortunale del corona e non si sa quando ne usciremo. Siamo inoltre in ostaggio di una burocrazia invadente che ci impedisce di vivere questo mare in burrasca pieno di insidie e paure. Siamo poi circondati da una pletora di dotti, medici, sapienti, che dispensano ormai da mesi ovvi consigli, nonchè assediati e insidiati da politici pasticcioni pavidi inconcludenti e tentennoni
incapaci di dare adeguate risposte per allentare la tensione e arginare la crisi.
Poi un raggio di sole. Sono loro, bambini e adolescenti lontani da una facile retorica, che ci danno adesso lezioni di vita. Specialmente gli adolescenti, in barba a tempeste ormonali che li fanno barcollare e la notoria anarchia di cui sono portatori sani, mi stupiscono per la loro maturità, buon senso e disciplina.
Loro senza battere ciglio ogni giorno si alzano alle 7,30 fanno colazione, si vestono per…NON ANDARE A SCUOLA. Adeguarsi a nuove regole non e’ mai facile e loro ci stanno riuscendo.
Anche se prima diversamentestudiosi, stanno dando prova anche con l’aiuto della tecnologia di un obbedienza insperata.
E allora buon studio nuovi lucignoli. Forse e’ proprio vero come diceva il mio babbo “le querce DANNO I LIMONI”, anzi, da toscano, le fanno’limoni.
Paolo Ceretelli – Pediatra

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