Cari amici, non sarete tutti d’accordo con me su le primarie del PD; e questo è un bene. Fino ad oggi non me ne fregava un bel fico secco; potevano ballare anche la mazurca, fare tutti i giri di valzer tipici loro, che delle primarie in seno a quel partito, non mi scuoteva nemmeno. Oggi però è diverso, dalla mia terra natia, sorte un giovine a mettere scompiglio nella nomenclatura del PD. Un cavallo di Troia che rischia di smontare un gioco da fin troppo tempo in piedi. Guarda caso Renzi arriva dalla Toscana, regione da più lungo tempo in solido pugno allo stesso partito dal dopo guerra; eguagliando tra poco la lunga stagione del comunismo sovietico. Le ombre di un cambiamento epocale, però, si stanno allungando e se non in altro modo, ma solo dall’interno del partito del PD, qualcosa sta per cambiare. E’ molto probabile che ancora non avverrà, ma l’opposizione non troppo elegante rivolta al sindaco di Firenze, dimostrano le tensioni e il nervosismo per un rovescio che se nel caso arriva, sarebbe difficile giustificare, con un colpo di mano ribaltando il verdetto, agli occhi di chi vota; non importa se PD o un altro partito. La mia curiosità è tutta qui. Vorrei vedere che cosa accadrebbe, un fremito, un tormento, anche all’interno di una regione ossidata e ricalcitrante come la Toscana, a cambiare, non dico passo ma colore politico e nuove idee.
Le primarie e le secondarie
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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